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ATTENTATO ADINOLFI/ Dirigente Ansaldo gambizzato, rivendicazione degli anarchici del Fai Cellula Olga

E' statto rivendicato dalla federazioen anarchica italiana l'attentato al dirigente di Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi a Genova. L'uomo è uscito dall'ospedale proprio oggi 

Attentato Adinolfi, foto Infophoto Attentato Adinolfi, foto Infophoto

L'attentato a Roberto Adinolfi, il dirigente della Ansaldo Nucleare di Genova gambizzato nei gironi scorsi, ha adesso una rivendicazione che potrebbe essere ufficiale. Dopo il documento a firma dei Nuclei proletari apparso qualche giorno fa e che però era stato appurato essere solo un documento di solidarietà co gli attentatori, adesso sembra che la pista anarchica seguita sin dall'inizio abbia trovato conferma. Un documento a firma Fai (Federazione anarchica italiana) infatti rivendica il ferimento del dirigente, che peraltro proprio oggi è uscito dall'ospedale. Gli inquirenti stanno comunque verificando il contenuto del documento per verificarne l'autenticità. Il volantino, lungo quattro pagine, è stato fatto avere al Corriere della Sera tramite la posta ordinaria: il timbro postale ha permesso di capire che la lettera era stata spedita dalla città di Genova, la stessa dove Adinolfi è stato gambizzato con la più classica delle tecniche del terrorismo rosso degli anni settanta. Dirigente del reparto nucleare dell'Ansaldo, Adinolfi viene accusato nel documento di aver sminuito l'importanza del disastro nucleare di Fukushima, citando una sua frase al proposito. «Abbiamo azzoppato Roberto Adinolfi, uno dei tanti stregoni dell'atomo dall'anima candida e dalla coscienza pulita» si legge nel testo. Adinolfi viene ritenuto uno die maggiori responsabili insieme all'ex ministro Scajola del ritorno del nucleare in Italia. Vengono quindi annunciate nuove azioni terroristiche contro dirigenti di Finmeccanica, di cui l'Ansaldo fa parte. Frasi che ovviamente non possono che mettere paura, leggendo un passaggio come «Con piacere abbiamo riempito il caricatore. Impugnare una pistola, scegliere e seguire l'obiettivo, coordinare mente e mano sono stati un passaggio obbligato». Il gruppo della federazione anarchica si definisce Cellula Olga, con riferimento all'anarchica greca detenuta in carcere Olga Ikonomidou. La donna fa parte delle CCF (cospirazione cellule di fuoco/FAI. Il gruppo è l'ala armata e terroristica degli anarchici, facente parte della Federazione Anarchica Informale/Froten Rivoluzionario Internazionale. fuoco in Grecia, Messico, Olanda, Russia. Intanto proprio oggi sono stati ritrovati quattro volantini a Legnano firmati dalle Brigate rosse.