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NUOVO TERRORISMO/ Schimperna: quelli che sparano non sono veri anarchici

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Molti fattori, tra cui uno, di cui non sento mai parlare. In passato c'era un Altrove che prometteva speranza. Partire per un Paese lontano come l'Australia, ad esempio. Il fatto che per secoli sia esistita la consapevolezza, e quindi la speranza di un Altrove, ha fatto sì che la gente si potesse sostenere anche in momenti difficilissimi. Oggi di questa sia pur lontana ma praticabile possibilità non esiste più nemmeno il concetto.

Cosa ne pensano gli anarchici di movimenti come quello di Beppe Grillo e della cosiddetta antipolitica?

Li guardiamo come si guarda un figlio minore: fate fate ma non andate a stanare il potere. Se non c'è una critica radicale del potere, un autentico movimento delle coscienze, non si costruisce nulla. L'anarchia poi non ha nulla a che vedere con questo giustizialismo che predica e urla Beppe Grillo. 

Che cosa intende per giustizialismo di Beppe Grillo?

Quello che si sente da parte sua sta diventando un tutti contro tutti. Un giustizialismo che può diventare molto deleterio. Certo Grillo dice un sacco di cose giuste ed è ovvio visto che prende informazioni dappertutto. Ma questo modo di fare crea uno stato di ansia costante che deve trovare il modo di sfogarsi, e a me il modo di sfogarsi di Grillo non piace. 

Ci spieghi meglio perché.