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NUOVO TERRORISMO/ Schimperna: quelli che sparano non sono veri anarchici

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In pratica si tratta di ripetere come slogan attacchiamo questi, attacchiamo quegli altri, togliamo di mezzo quelli lì, mandiamo in malora quegli altri di là. E quegli altri ancora vogliamo vederli ridotti in miseria. L’altro è sempre il Nemico. Le azioni errate o anche dannose dell’altro pare abbiano perso una gradualità: è tutto Criminale. Questo è il giustizialismo. Mi pare assai difficile chiamarlo di sinistra. E' davvero questo che vogliamo, svegliarci la mattina odiando qualcuno invece di un altro? E pensando che i nostri problemi derivino solo da questi Nemici da distruggere? 

Qualcuno dice che Grillo ricorda la Lega degli inizi.

Non hanno tutti i torti, proprio per niente. Tutto è marcio, tutti sono corrotti, svergognamoli noi che siamo puri. Anche l'idea di non mandare i propri candidati in televisione, esempio tra i più banali: è davvero così importante? La televisione non è quel mostro, anzi più le dai importanza e più la legittimi, la rendi importante. Ma il problema è un altro: se non si ha la capacità di essere propositivi si potrà distruggere, certo, anche perché distruggere è più facile che costruire, ma non avremo distrutto le basi dell’oppressione e dell’infelicità che sono dentro noi stessi. Bisogna mettersi in un'altra prospettiva.

Quale?

Quella del comportarsi in un altro modo nel proprio personale quotidiano cambiando la nostra vita e quella di che ci sta attorno, giorno per giorno. Con umiltà, ma anche con fierezza. La prima parola, umiltà, oggi usata continuamente ma con enorme ipocrisia. La seconda, fierezza, del tutto dimenticata. Recuperiamola. Senza l’umiltà che ci fa capire i nostri limiti e riconoscere che il mostro che vediamo nell’altro è anche in noi, non potremo migliorare. Ma senza la fierezza di essere, capire, discernere e saper agire in base ai nostri principi, non potremo vivere.

 

(Paolo Vites)



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