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RACCONTO/ Cecilia e Shehyza, un’infanzia rubata tra palloni e paillettes

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Quello che segue è un racconto di fantasia ispirato alla vicenda di Cecilia Cassini, italo-americana di Encino, in California, che a soli 12 anni è la stilista più giovane del mondo. Le sue creazioni hanno vestito numerose star come Miley Cyrus, e Heidi Klumm. Milioni di suoi coetanei, nel frattempo, vivono in condizioni di assoluto sfruttamento, costretti a lavori massacranti per un tozzo di pane in cambio. Siamo certi, tuttavia, che Cecilia stia vivendo un'infanzia serena?  

 

Gli Stati riconoscono il diritto di ogni bambino ad essere protetto contro lo sfruttamento economico e a non essere costretto ad alcun lavoro che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale[…] (articolo 32 della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia).

Nel mondo lavorano duecentoundici milioni di bambini.

Una di loro si chiama Cecilia, californiana, che sei anni dopo aver ricevuto in regalo dalla nonna una macchina da cucire ha vestito celebrità come Miley Cyrus e Heidi Klum e ha venduto più di cinquanta abiti in meno di tre ore nella sua prima sfilata.

Un’altra si chiama Shehzadi, pakistana, che otto anni dopo essere stata venduta dalla sua famiglia indebitata si appresta a festeggiare la soglia dei diecimila palloni cuciti, con un’invidiabile media di 3,25 palloni al giorno.

Lo stile di Cecilia è stato definito "Brilliant Kiddie Couture" ed è apprezzato perché rispecchia quello che tutte le bambine vorrebbero indossare; per Cecilia "ogni abito è unico, proprio come la Monna Lisa".

Le cuciture di Shehzadi reggono bene; i ragazzini si divertono per davvero con i suoi palloni, che vengono persi in tutto il mondo.

Cecilia spera di essere un modello per tutti i bambini. Il suo insegnamento è: credere in se stessi e seguire i propri sogni perché con passione e impegno tutto è possibile.

La grande esposizione mediatica ha aiutato Cecilia a farsi conoscere in tutto il mondo.

Nel distretto di Sialkot, zona industriale del paese dove si producono dagli strumenti ottici, agli attrezzi chirurgici, passando per scarpe e tappeti destinati all'esportazione, non arriva la CBS, così come il Los Angeles Daily, che comunque Shehzadi non saprebbe leggere nemmeno nella sua lingua.

Shehzadi ha imparato a conoscersi e sa quel che vale, ma i suoi sogni sono al di là di una parete di lamiera invalicabile e, anche se il suo impegno l’ha resa la migliore, non sa cosa sia la passione.


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