BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TERRORISMO/ Lettera di minacce del Fai al presidente di Equitalia Sud. Nel mirino anche Monti: sei uno dei prossimi sette

Pubblicazione:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Una lettera di minacce lunga tre pagine è stata trovata questa mattina nella buca delle lettere della sede centrale del quotidiano calabrese “Calabria Ora”, a Rende, in provincia di Cosenza. Nel mirino dei terroristi c’è il presidente di Equitalia Sud ma anche lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti, e su tutti i fogli compare l’intestazione del Nucleo Olga, Federazione Anarchica Informale Fronte Rivoluzionario Internazionale. «Fai Calabria - si legge nella lettera - avvisa che Equitalia Sud sarà oggetto di attenzione nella persona del suo presidente, becero uomo d'affari e servitore del potere economico». «La riscossione in Italia è divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita, ma questa volta vi avvisiamo prima, una serie di provvedimenti contro il popolo sono stati la causa del fallimento sociale e ci ha obbligati a militare sul campo di battaglia». «La Signora, ministro Cancellieri, ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato, quindi attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutela il Popolo, gli Operai e le Imprese». «Diciamo a Monti – continuano i terroristi - che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio, nessun interesse ad acquistare aerei a propulsione nucleare, ad avere Maserati blindate, nessun interesse a pareggiare un bilancio di chi dopo 60 mesi va in pensione milionaria, il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta». Ogni suicidio registrato in questo periodo a causa della crisi economica, si continua a leggere, «è ritenuto un omicidio di Stato» e verrà «punito con il marchio della vita sino ad elevare il livello a ricordo della vita». Lo Stato, sottolineano gli anarchici, potrebbe «modificare il Durc (Documento unico regolarità contributiva ndr) facendolo divenire strumento di compensazione tra Stato e Imprese che si vedono fallite proprio perché tale documento, il Durc, non è più regolare per forza di cose, potrebbe anche eliminare tale documento in blocco». 



  PAG. SUCC. >