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LEGGE 40/ Il giurista: l’eterologa? La Corte costituzionale la fermerà

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Forse, nell’eugenetica nazista…

La sentenza della Camera alta è stata precedente o successiva alla promulgazione della Legge 40?

Successiva.

Quindi, a questo punto, come si comporterà, a suo avviso, la Consulta?

Non potrà fare altro che recepire il pronunciamento di Strasburgo secondo il quale la Legge 40 non può, di certo, esser ritenuta incostituzionale perché in contrasto con la Convenzione europea.  

A prescindere dal quanto è stato affermato in sede europea, è possibile dire che la Legge 40 sia conforme alla nostra Costituzione?

Attenzione: il ragionamento che va fatto, in giurisprudenza, è inverso: non si giustificano le ragioni della costituzionalità di una legge. Si verifica, invece, se le ragioni sollevate da chi ne definisce l’incostituzionalità siano fondate o meno. Altrimenti, sarebbe incostituzionale tutto ciò di cui, fino a prova contraria, non se ne è dimostrata la costituzionalità. E, in questo caso, le motivazioni addotte dai ricorrenti, che hanno innescato il procedimento e secondo cui la legge sarebbe incostituzionale perché in contrasto con l’orientamento europeo, non sono più valide.

L’esito, quindi, dovrebbe essere scontato

Chi muove istanze di incostituzionalità sa bene che la Corte non potrebbe esprimersi se non nella maniera suddetta. In ogni caso, si tratta di azioni motivate prevalentemente da interessi economici. Introdurre anche la fecondazione eterologa, infatti, amplierebbe notevolmente il mercato e consentirebbe agli operatori del settore di aumentare esponenzialmente il proprio giro d’affari.

 

(Paolo Nessi)

 

 

 

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