BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ATTENTATO BRINDISI/ Un testimone: ero a pochi passi, la città sembrava Beirut

Pubblicazione:domenica 20 maggio 2012

(Immagine d'archivio) (Immagine d'archivio)

Consales era appena uscito dal vertice in prefettura con il capo della polizia, Antonio Manganelli, il comandante regionale dei carabinieri, Aldo Visone, e il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. Non so però quali siano le fonti in base a cui si è sbilanciato in questo modo.

 

A Brindisi è mai avvenuto qualcosa di riconducibile alla strage di ieri?

 

E’ la prima volta che si verifica un episodio simile in una scuola, non solo in Italia ma in tutta Europa. L’unico caso analogo è quello di Beslan, la scuola dell’Ossezia dove nel 2004 si verificò una strage per opera dei terroristi ceceni. Per il resto sono cose che avvengono solo in Medio Oriente.

 

Ma una settimana fa vicino a Brindisi non era avvenuto un altro attentato?

 

La Sacra Corona Unita, molto radicata nei Comuni intorno al capoluogo, ha dato alle fiamme l’auto di un imprenditore, Fabio Marini, presidente dell’associazione Antiracket di Mesagne. E’ possibile che le cosche ultimamente fossero in fermento, ma da lì a dire che è un episodio riconducibile alla criminalità organizzata ce ne passa.

 

Ci sono stati precedenti che possono aver giustificato una faida mafiosa?

 

Assolutamente no. A Brindisi sono anni che non avvengono omicidi legati alla criminalità organizzata, anche in provincia la situazione è diversa. Negli anni ’90 si erano verificati attentati incendiari in supermercati e attività commerciali, ma non hanno mai colpito civili inermi come in questo caso. Si trattava di gesti intimidatori, ma senza la volontà premeditata di colpire le persone.

 

Quanto è forte la componente anarchica a Brindisi?

 

Direi quasi inesistente, non abbiamo mai sentito parlare di cellule anarchiche e il terrorismo, anche negli anni ’70, non ha mai attecchito nel territorio, anzi è rimasto sempre un fenomeno estraneo alla città. Non posso però escludere che gli agenti segreti siano in possesso di elementi differenti da quelli che emergono dai fatti di cronaca cui assisto quotidianamente

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.