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Cronaca

ATTENTATO BRINDISI/ Borsellino: cara mamma di Melissa, io non trovo pace ma la fede mi aiuta

RITA BORSELLINO si rivolge ai genitori di Melissa: Vivano il privilegio di avere avuto accanto a loro la figlia per 16 anni. La mancanza è dura, ma la fede nell’aldilà è di grande aiuto

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“Solo chi ha vissuto un lutto così grande può comprendere”. Scandisce le parole Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia il 19 luglio 1992 con 100 chili di esplosivo sotto la sua auto. L’europarlamentare del Pd si rivolge ai genitori di Melissa Bassi, la 16enne stroncata sabato da una bomba davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. “Spesso tra le persone passate attraverso sofferenze simili si crea una sorta di comunione. Ai genitori di Melissa invio il mio abbraccio, vorrei stringere forte la loro mano in questo momento di prova. Vivano il privilegio di avere comunque avuto accanto a loro la figlia Melissa per 16 anni. La mancanza è forte, è dura, è pesante, ma la fede nell’aldilà può essere di grande aiuto, come lo è stata nella mia vicenda personale. Il resto è silenzio”.

Onorevole Borsellino, lei grazie a che cosa è riuscita a sopportare il peso di una situazione così dura come la morte di suo fratello?

E’ complicato rispondere. Quello per la morte di un caro che ci è stato sottratto con la violenza è un dolore che non si affievolisce mai, semmai cambia. Farsene una ragione è impossibile, tutt’al più ci si può dare una ragione, nel senso che si prova a fare qualcosa che possa essere utile agli altri. Il fatto che in questi anni io abbia incontrato degli studenti, sia andata nelle scuole, abbia parlato di mio fratello sentendo che tanti si appassionavano alla sua storia, mi ha aiutato un po’ a sentirlo più vicino a me. Ma è proprio la mancanza fisica quella che non si può mai compensare.

Il tempo aiuta oppure no?

Il tempo aggrava e appesantisce il dolore, e non migliora affatto la situazione.

Tra due persone che hanno vissuto un dramma simile, è possibile che si instauri un legame particolare?

Sì, quantomeno chi ha provato esperienze simili può capire meglio. Si sente questa vicinanza e questa comunione, ma il dolore resta quello che è.

Ritiene che i media si siano soffermati un po’ troppo sui possibili moventi dell’attentato, trascurando l’aspetto umano di quanto è avvenuto?

Cercare di capire che cosa è successo e perché è la cosa che spaventa di più chi resta. E’ giusto però soffermarsi anche sull’aspetto umano, ma in un silenzio rispettoso davanti al dolore della famiglia e delle amiche, di queste ragazze che resteranno per sempre colpite da una tragedia che non potranno mai cancellare dalla loro memoria.

Individuare e punire i responsabili può aiutare a ritrovare la pace con se stessi?