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ATTENTATO BRINDISI/ Borsellino: cara mamma di Melissa, io non trovo pace ma la fede mi aiuta

Pubblicazione:lunedì 21 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 21 maggio 2012, 12.43

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E’ chiaro che sono queste, o altre, le ipotesi possibili, ma per ora non c’è assolutamente una pista privilegiata. E’ giusto che si indaghi a 360 gradi per capire al più presto possibile quali sono state la matrice e la causa, oltre naturalmente a chi l’ha eseguito.

 

In un momento come quello attuale, un evento come quello di Brindisi è in grado di aumentare la tensione sociale nel nostro Paese?

 

Sicuramente sì, è chiaro che aumenta la tensione e la preoccupazione. Quello che è importante, e che si è visto sabato e domenica, è che comunque c’è stata una reazione molto forte da parte della società italiana. Sono rimasta colpita ascoltando delle interviste a persone che andavano a visitare il luogo e dicevano: “Chi compie un attentato simile è un perdente, non si può pensare che con questi metodi si possa raggiungere un obiettivo di qualsiasi natura si tratti”. E’ una presa di coscienza molto matura e un segnale positivo.

 

Lei come valuta la coincidenza con l’anniversario della morte di Falcone cui la scuola era tra l’altro dedicata?

 

Bisogna vedere se effettivamente è stata una coincidenza voluta o se si tratta soltanto di una cosa che abbiamo valutato noi sulla base delle apparenze. Per questo dico che bisogna capire qual è la matrice e quali sono le responsabilità, prima di questo qualsiasi analisi è prematura.

 

(Pietro Vernizzi)



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