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TERREMOTO EMILIA ROMAGNA/ La storia: ecco perché ho deciso di restare con mia madre in una casa che tremava

Pubblicazione:lunedì 21 maggio 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 21 maggio 2012, 23.19

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La scossa aveva fatto scostare i mobili dai muri di mezzo metro e saltare la luce elettrica.

E sua madre?

Al momento del terremoto era sveglia. Un mobiletto fatto a colonna era caduto poco di fronte a lei, ostruendole il passaggio e impedendole di uscire. Si era molto agitata e aveva iniziato a gridare  e cercare aiuto dalla finestra. Era traumatizzata.

Lei non aveva paura?

Beh, sì. Moltissima.

Eppure è rimasta

Confesso di aver recitato qualche Rosario… Ho pregato perché il Signore mi proteggesse. Il che, assieme alla consapevolezza che la vita non è in mano nostra e che, se ci fosse dovuto accadere qualcosa, sarebbe, in ogni caso, accaduto e basta, mi ha fatto sentire protetta dall’alto.

La sua famiglia come l’ha presa?

Mio marito avrebbe preferito che tornassi a casa, ovviamente.

Perché lo ha fatto?

Credo che lo avrebbe fatto chiunque per la propria madre. Del resto, considerando i suoi gravi disturbi, non avrei potuto forzarla. Era sola, impaurita, spesso piangeva. Semplicemente, non potevo lasciarla da sola.

 

(PN)



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