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Cronaca

ATTENTATO BRINDISI/ Claudio Strada rilasciato, non è lui il killer della Morvillo Falcone

Rilasciato Claudio Strada, indicato ieri come possibile killer dell'attentato alla scuola Morvillo Falcone. Gli inquirenti dichiarano di non avere in mano nessun possibile colpevole

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Attentato Brindisi rilasciato il sospettato - Claudio Strada, che ieri sembrava già essere il mostro, il colpevole dell'orrenda uccisione di Melissa Bassi, è stato rilasciato. Non è lui il killer della scuola Morvillo Falcone. Eppure ieri già si parlava di successo delle indagini, con la folla in strada che aveva cercato di intercettare una macchina della polizia che forse lo trasportava in questura, per assalirla. In realtà gli inquirenti avevano detto fin da subito che si trattava di un normale controllo di routine per testare l'alibi del sospetto, il quale era finito nelle maglie della giustizia per via della stessa apparente menomazione fisica dell'uomo che le telecamere hanno filmato mentre sembra stia azionando il timer della bomba. Dunque niente di fatto, le indagini riprendono a pieno ritmo nella speranza di trovare il vero colpevole. Dopo Strada siamo dunque già al secondo rilascio di queste indagini. Prima di lui infatti era stato fermato anche un ex militare esperto in esplosivo, ma anche su di lui nessuna prova concreta. Anche le piste da seguire sui colpevoli dell'attentato riprendono ognuna la sua validità: si torna a parlare di mafia, dopo l'ipotesi del gesto isolato. Intanto dal carcere i capi della Sacra Corona Unita fanno sapere che anche loro vogliono mettere le mani sul killer, in questo modo sottolineando tutta la loro estraneità sull'attentato. Rimane poi l'ipotesi che l'attentato sia stato messo in atto da più persone: l'uomo che si vede nel filmato ha infatti una mano non funzionante dunque non può aver spostato il cassonetto dell'immondizia e caricato le tre bombole di gas che pesavano tutte insieme almeno 70 chili da solo, qualcuno deve averlo aiutato. A Brindisi la gente vuole giustizia e come sempre in questi casi si scatenano i comportamenti peggiori. Diverse persone hanno atteso ieri davanti alla questura che il sospetto venisse riportato a casa in macchina e hanno tentato l'assalto alla vettura. Per calmare gli animi un responsabile della polizia ha avvisato che non c'è nessuna svolta in atto, né è previsto ci sia nelle prossime ore.