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Cronaca

ATTENTATO BRINDISI/ I messaggi dei compagni di Melissa, "schegge" di un bisogno infinito

Melissa Bassi, 16 anni, ha perso la vita nell'attentatoMelissa Bassi, 16 anni, ha perso la vita nell'attentato

Che male al cuore! Ricordo, da allieva animatrice di questa scuola, quando andavamo alla vicina scuola media per cercare attraverso il gioco di tracciare una strada di legalità per quei ragazzi così fragili. Noi eravamo spaventate, a ragion veduta, che fosse quella la mafia e che ci avrebbero fatto pagare questo atto. Poi alla distanza i genitori e gli stessi ragazzi vennero vicino a scuola per portare a noi, semplici studentesse, dei fiori, chiedendo di tornare a stare con loro. E lì ho capito una cosa semplice ma vera: volere è potere.

Brindisi può cambiare anche partendo da questo atto osceno, ma solo con l'impegno di chi ora sta urlando la sua giusta rabbia.

(Pamela G.)

 

Non ci sono parole per descrivere l'orrore di quei momenti. Il pensiero che la terribile sorte toccata a quei poveri ragazzi poteva toccare qualunque delle nostre famiglie è devastante. Non si può credere che esistano menti così perverse da voler fare del male a dei poveri innocenti che della politica e di tutte le beghe degli adulti non hanno nessuna conoscenza! Spero che la giustizia faccia il suo corso e che i colpevoli paghino, ma spero anche che la loro coscienza impedisca loro di mangiare e di dormire.

(Rosaria D., madre di allieva frequentante)

 

Come può un uomo essere tanto malvagio? Le immagini della nostra scuola continuano a girarmi nella testa, e ancora non riesco a crederci, non riesco a credere che il posto dove ho imparato a crescere, a rispettare gli altri e dove ho conosciuto persone meravigliose, sia stato colpito in una maniera così barbara.

Un pensiero rivolto a tutte le ragazze che si trovano in ospedale, che unito a tutte le alunne e le ex alunne possa dare loro la forza per affrontare questo immenso dolore. Sarò sempre orgogliosa d'aver fatto parte della famiglia del "Morvillo Falcone".

(Zaira M.)

 

Ancora non ci posso credere. Stanno distruggendo le nostre vite, il nostro futuro. Dobbiamo farci sentire e subito! Più facile a dirsi che a farsi, ma lottiamo per avere un cellulare costoso, lottare un po’ di più per avere la libertà di vivere tranquillamente non ci farà male. Uniamo le nostre forze e andiamo avanti!

(Miryam M., II A operatore servizi socio-sanitari)

 

Porterò sempre con me i ricordi più belli della mia vita, vissuti in quell'Istituto. Con un profondo dolore, ma soprattutto con una grande forza e voglia di andare avanti, soprattutto per Melissa!

(Amedeo V.)