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Cronaca

LEGGE 40/ Il medico: l'eterologa? Uccide la ricerca e le donne dell'Est

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In condizioni normali, una donna in gravidanza deve far fronte ad un maggior carico immunitario derivante dall’adattamento al patrimonio genetico proveniente dal padre, affinché il suo organismo non lo rigetti. L’embrione, almeno inizialmente, rappresenta un corpo estraneo al 50%. Dall’embrione, poi, giungono impulsi bio-chimici e ormonali che consentono alla madre di accoglierlo, nonostante quel 50% di antigeni estranei. Più la gravidanza avviene avanti negli anni, più cresce la possibilità di insorgenza di dissesti immunitari e patologie autoimmuni.

Quindi?

Nell’eterologa con donazione ovocitaria, il corpo è al 100% estraneo all’organismo della donna.  In questi casi, non sappiamo assolutamente nulla di quello che potrebbe accadere. Certo, non abbiamo la certezza che questo possa nuocere alla salute della donna. Tuttavia, in medicina dovrebbe prevalere sempre il principio precauzionale.

Legalizzare l’eterologa implementerebbe, in Italia, il business legato alla fecondazione. Secondo molti, è questo il vero motivo delle pressioni per legittimarla

Consideri che, in Spagna, dove è consentita, ci sono cliniche in cui si parla prevalentemente italiano. Oggi, effettivamente, c’è un flusso di denaro di proporzioni enormi che viene riversato all’estero. Di norma, la cosiddetta donazione – in realtà è una vendita – viene effettuata da ragazze 20enni provenienti dalle’Europa dell’est. Queste subiscono induzioni massive di ovulazioni, attivando, così, a produrre 20-30 ovuli. Il che, mette a repentaglio la loro vita.

In che modo?

Il carico ormonale cui vengono sottoposte può provocare asciti gravi, disastri metabolici e dal punto di vista della proteinomia. Tutto questo, perché si è scelta la strada più semplice.

Cosa intende?

Invece di concentrarsi sulle tecniche necessarie per curare l’infertilità, si è bypassato il problema. Oltretutto, dal momento in cui si è aperta la possibilità di ottenere un figlio con la fecondazione assistita, gli studi sull’infertilità di coppia sono pressoché svaniti. Tali ricerche stanno riprendendo solo ora.

Nel frattempo, cos’è cambiato?

Nella letteratura scientifica hanno iniziato a fare la loro comparsa studi che dimostrano come i bambini nati da fecondazione assistita abbiano più  problemi, a livello di malformazioni, disturbi comportamentali e genetici, degli altri. Ad oggi, sono circa cinque milioni i bambini nati da fecondazione assistita. Di questi, solo una parte sono arrivati all’età adulta. Per il momento, si tratta solo di segnalazioni che ancora non determinano un rapporto diretto di causa-effetto. Ma, per lo meno, molti studiosi hanno iniziato a porsi qualche domanda. 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
23/05/2012 - fertilizzazione in provetta (maria gonano)

Si continua costantemente nell'equivoco. detta modalità di fecondazione genera aborti,U non è questione di omologa o di eterologa, essa è disumana. Mi spiace che questo non venga recepito. leo Aletti Milano.