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TERREMOTO/ 1. Il "piano" dei prof lascia gli sfollati dell’Emilia senza casa

Pubblicazione:mercoledì 23 maggio 2012

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Dunque, i nostri fratelli emiliani, figli di una Protezione civile minore (anzi, minorata), faranno da cavie nel “regime transitorio anche a fini sperimentali” (si chiama proprio così) in attesa che Palazzo Chigi, di concerto con i ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, sentita la Conferenza Stato-Regioni e - soprattutto - l’Isvap (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private), emani un regolamento. Entro quando? Novanta giorni dalla pubblicazione del decreto. Proprio quando il Parlamento dovrà decidere se convertirlo o meno in legge.

Che tempismo, però: proprio in questi giorni la Protezione civile, passata l’emergenza - che per legge adesso non può durarne più di cento - leverà le tende, lasciando gli emiliani al loro destino e gli italiani con qualche centesimo al litro in più sulla benzina (per rimpinguare il fondo per la Protezione civile). Ma siamo sicuri che anche nel resto di quest’Europa dove rimaniamo con una tenacia che sfiora l’ostinazione, gli Stati non si possano più permettere di ricostruire il proprio territorio?



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COMMENTI
31/05/2012 - L'antipolitica (luisella martin)

L'antipolitica è quella che fanno i nostri politici da anni. Anche accettare il governo Monti è stato fare una politica contraria al buon senso, ammettendo di non essere capaci di assumersi nessuna responsabilità. Temo che la situazione in Italia sia più grave di quanto ci immaginiamo, perchè (Dio non voglia!)chi dovrebbe pensare per il bene comune, non ne ha più le capacità: è come se fosse sotto l'uso di stupefacenti (vedi intervento di Monti a Matrix nel quale dice che il posto fisso sarebbe noioso!)