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TERREMOTO/ 2. La farmacia di Vittorio è sempre aperta

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Terremoto in Emilia (Infophoto)  Terremoto in Emilia (Infophoto)

C’è chi ti regala una coppa, un prosciutto o vuole fare due chiacchere. Un artigiano della zona è venuto addirittura qui con il trapano e gli attrezzi e mi ha sistemato alcune strutture pericolanti interne al locale. Queste sono le persone che fanno andare avanti il Paese. Poi ovviamente c’è anche chi stacca la corrente della Croce Rossa per caricare il cellulare…».
Secondo lei, adesso, di cosa c’è più bisogno? «Che chi deve sia presente in Paese, coordinando gli aiuti e dando una mano a chi non ce la sta facendo. Se le scosse sono finite e non torna a diluviare ce la faremo. L’importante è che qualcuno non si distragga troppo correndo dietro alle telecamere o, peggio ancora, a Mario Monti…».



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COMMENTI
23/05/2012 - Si fa quel che si può e...si vuole (Ornella Bellesi)

Nelle disgrazie vengono fuori il meglio ed il peggio dell'essere umano. C'è chi aiuta e c'è chi pensa solo a sè e, se Dio vuole, anche alla sua famiglia. Ma non bisogna giudicare, siamo esseri fragili e deboli. Dio perdona, impariamo a perdonare anche noi. E non chiediamo sempre di sottoporre gli altri al "Giudizio di Dio" come si faceva nel Medioevo!