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Cronaca

TERREMOTO BOLOGNA/ Scuole e negozi evacuati, treni bloccati. Crolla il castello di Finale Emilia, 29 maggio

Una nuova paurosa scossa mette in ginocchio definitivamente l'Emilia-Romagna. Treni bloccati, crollano il duomo di Mirandola e il castello di Finale Emilia

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Ci sono dei morti, uno sicuro, nel comune di San Felice nel modenese.  E' il risultato della violenta scossa di stamattina delle ore 9 avvertita in tutto il nord Italia, da Torino fino a Venezia passando per Milano. L'epicentro è ancora una volta nel modenese, tanto che questa volta la città di Bologna ha davvero avuto paura: moltissima gente è fuggita dai negozi e dagli uffici precipitandosi in strada. Le scuole sono poi state fatte evacuare. Le linee ferroviarie sono state interrotte e i cellulari sono andati in tilt. A Mirandola è crollato il duomo. E' crollato anche il castello di Finale Emilia. Uno scenario da paura, a solo una settimana dall'altra violenta scossa che aveva messo in ginocchio l'Emilia-Romagna. Quella di stamattina infatti non sembra essere una scossa di assestamento come le tantissime che si sono succedute nella settimana, ma un nuovo terremoto che non fa immaginare niente di buono per il futuro di questa zona d'Italia che sembra essere diventato il territorio più sismico e pericolo della nostra penisola. Come detto le'epicentro della scossa di stamattina è stato individuato nel modenese vicino a Mirandola, Medolla e San Felice sul Panaro. E proprio in questa ultima località sembra ci siano state vittime: al momento si sa di un operaio rimasto sepolto dal crollo di una torre. E' stata sospesa la circolazione sulle linee Padova-Bologna, Verona-Bologna, Milano-Bologna, Verona, Mantova e Modena. Dopo la violenta scossa è cominciato poi il consueto sciame sismico: is succedono scosse continue di assestamento alcune delle quali anche piuttosto forti con intensità tra i 3 e i 4 gradi della scala Richter. Una scossa che sta definitivamente mettendo in ginocchio la regione: i comuni già colpiti e messi a dura prova hanno subito il colpo finale, Mirandola e Finale Emilia i più devastati con nuovi crolli. A questo punto non si può più sapere quando la popolazione potrà tornare nelle proprie abitazioni. Si prospetta un lungo periodo di evacuazione e di sfollamento.