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TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA/ Cinque vittime accertate, la testimone da Modena: qui è tutto bloccato, è caos

Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 5.8 è stata registrata questa mattina in Emilia-Romagna ma è stata distintamente avvertita in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia al Veneto

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NUOVO TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA, CINQUE VITTIME. IL RACCONTO DELLA TESTIMONE DA MODENA - Una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 5.8 è stata registrata questa mattina in Emilia-Romagna ma è stata distintamente avvertita in tutto il Nord Italia, dalla Lombardia al Veneto, fino al Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta. L’epicentro è stato localizzato ancora una volta nel modenese, tra Mirandola, Medolla e Cavezzo, nell’area già colpita una decina di giorni fa dal violento terremoto che ha provocato la morte di sette persone e oltre settemila sfollati. Si registrano intanto nuove vittime: sono cinque i morti accertati nel modenese, e per ora si sa solamente che due persone rimaste uccise a San Felice sul Panaro in via Perossaro e un terzo uomo a Mirandola in via 25 luglio. Le vittime sono ancora una volta operai rimasti coinvolti dal crollo di capannoni industriali che erano rimasti precedentemente illesi dalla scossa di dieci giorni fa ma che in questa occasione hanno invece ceduto. I vigili del fuoco sono adesso al lavoro ma non si esclude che possano esserci altre persone sotto le macerie degli edifici crollati questa mattina. Secondo quanto riferiscono alcuni soccorritori, sembra che a Mirandola siano crollati il duomo e la chiesa di San Francesco, mentre a San Felice sembra sia crollato il campanile. E’ il sito del Tgcom24 a riportare le parole di Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia: «Qui è un disastro. Ci sono stati nuovi crolli. Questo è un altro terremoto, non è una scossa di assestamento. Al momento però non ci risultano persone coinvolte. I transennamenti che avevamo fatto dei punti critici hanno funzionato, qui a Finale non pare ci sia nessuno coinvolto. Ma dobbiamo controllare le frazioni, dobbiamo iniziare tutto da capo». IlSussidiario.net ha contattato la giornalista Maria Elena Mele che sta tentando in questo momento di raggiungere i comuni colpiti dal nuovo violento sisma di questa mattina, verificatosi intorno alle 9: «E’ difficilissimo arrivare nella zona e anche a Modena il traffico è completamente congestionato. Mi trovavo a Reggio e appena è avvenuto il terremoto mi sono recata subito nella zona di Modena ma tutte le strade che portano nella zona dell’epicentro sono completamente intasate dalle automobili. C’è una coda continua tra Carpi, Mirandola, la strada che porta a San Felice. E’ tutto bloccato e non si cammina».