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CASO LUSI/ Chiesto l'arresto dell'ex tesoriere della Margherita per associazione a delinquere

Pubblicazione:giovedì 3 maggio 2012

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Per Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, senatore, è stata chiesta l'autorizzazione all'arresto. La richiesta arriva dai magistrati di Roma ed è stata inoltrata secondo procedura al Senato di cui Lusi fa parte. Già sotto inchiesta per appropriazione indebita aggravata (si parla di oltre venti milioni di euro)  ai danni del suo stesso partito, viene adesso accusato di associazione a delinquere. Allo stesso tempo, viene chiesta ordinanza di custodia cautelare con arresti domiciliari per la moglie del senatore, Giovanna Petricone, e per due commercialisti che curavano gli interessi di società immobiliari riconducibili a Lusi. Dunque ai già noti reati di cui viene accusato il Lusi, e cioè riciclaggio, appropriazione indebita e trasferimento fraudolento di beni, adesso anche l'associazione per delinquere di cui si ipotizzava soltanto. Come si sa, Luigi Lusi è accusato di aver fatto sparire sembra per interessi personali 21,6 milioni di euro che appartenevano alle casse della Margherita di cui era il tesoriere. Ricordiamo che la Mrgherita nel 2007 cessò di esistere come forza politica per aver dato vita insieme ai Ds all'attuale Partito democratico. Da parte sua, l'ammissione di aver preso solo 13 milioni di euro. Da parte sua, il legale della Margherita ha fatto sapere che il partito è vittima di quanto fatto dal Lusi. "Attendevamo questa notizia. La gravità del fatto non poteva non avere questo epilogo" ha commentato l'avvocato Diddi. Si tratta dell'ulteriore prova, ha aggiunto, che la Margherita sia vittima dei reati. Gli avvocati di Luigi Lusi invece si dicono sconcertati per la richiesta di arresto. "Questo provvedimento arriva dopo aver reso una ampia confessione e dopo aver chiesto una perizia contabile attraverso un incidente probatorio che ci è stato rigettato" hanno detto. L'avvocato dice anche che era stato richiesto da parte della difesa un incidente probatorio che invece è stato rifiutato e il sequestro del sistema informatico contabile della Margherita, a cui non è stata data risposta. Aggiunge: Non solo: "Dopo aver messo a disposizione della Margherita tutti i beni immobili oggetto di contestazione da parte della magistratura, è stata disposta una misura cautelare anche se, allo stato, non si comprende su quali elementi nuovi si basi questa ordinanza".


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