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FAMIGLIA/ Perché l'Italia non impara da Francia e Germania?

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In virtù di uno sviluppo economico che non si è mai interrotto, Francia e Germania hanno potuto proseguire sulla strada di una tradizione di politiche famigliari molto generose, ed è evidentemente anche questo che spiega la maggior stabilità economica delle famiglie di quei paesi. Oltre a poter far conto su un sistema fiscale basato sullo strumento del quoziente famigliare, il modello francese può vantare uno schema di intervento per famiglie a basso reddito (il Revenu de solidarité active), finalizzato a favorire il reinserimento lavorativo e sociale. In modo analogo, la Germania può vantare un sistema fiscale fortemente orientato alla famiglia (comprensivo di una franchigia molto ampia calcolata in ragione della numerosità del nucleo) cui si affiancano una serie di misure di sostegno al reddito per le persone in difficoltà economica o lavorativa.

Il risultato finale di questi interventi è sintetizzato nel dato della riduzione del rischio di povertà dopo l’intervento della mano pubblica: se in Francia e Germania questo rischio si dimezza grazie alla redistribuzione statale (abbassandosi rispettivamente di 12 e 10 punti percentuali), in Italia diminuisce soltanto di 5 punti, certificando in questo modo la peggiore efficienza redistributiva tra tutti i paesi europei.

Cosa serve dunque all’Italia per cambiare passo e per aiutare le famiglie a tirarsi fuori dai guai? I dati appena descritti ci dicono che non esiste una ricetta univoca e soprattutto facile a realizzarsi. Non sarà infatti sufficiente neppure un significativo aumento del Pil (cosa che non appare imminente) per poter garantire una svolta nelle politiche di welfare famigliare del nostro Paese. Occorrerebbero infatti contestualmente tre elementi di novità: un abbassamento significativo della pressione fiscale; una almeno parziale ricalibratura della tassazione spostandola dagli individui alle famiglie; un riaggiustamento della spesa pubblica, che liberi risorse da altre voci di spesa per convogliarle su schemi di reddito minimo a misura di famiglia.

Tre obiettivi di grande portata che purtroppo non sembrano essere nell’agenda della politica del nostro Paese. 



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COMMENTI
31/05/2012 - Nonostante l'Istat... impariamo dal reale (claudia mazzola)

Nonostante tutto si sta formando una nuova famiglia. Danilo e Raffaella (lui carcerato) 40enni, mi hanno ora invitato al loro matrimonio e nonostante non siano praticanti si sposano in Chiesa perché lei ha detto: "solo lì è per sempre".