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Cronaca

OMICIDIO CESENA/ Stalking: uccide la sua ex davanti alla figlia e si barrica nel duomo di Cervia

Un uomo ha ucciso a colpi di pistola la sua ex fidanzata mentre accompagnava la figlia di 5 anni all'asilo. Adesso è chiuso nel duomo di Cervia e minaccia di uccidersi

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Tragedia della follia a Cesena. Si tratta di un episodio di stalking del modo peggiore, conclusosi dopo lunghe molestie con l'omicidio. E' successo questa mattina a Cesena: un uomo spara alcuni colpi di pistola e ammazza in mezzo alla strada una donna, di 44 anni di età. Si scoprirà poi che era la sua ex fidanzata. Non solo l'ha uccisa come un animale, scappando poi in automobile, ma lo ha fatto davanti alla bambina della donna, la figlioletta di soli 5 anni che adesso porterà questo trauma per il resto della sua vita. La donna era appena uscita di casa, secondo le ricostruzioni del fattaccio, insieme alla bambina che stava accompagnando all'asilo. Il suo ex, un uomo di 60 anni, le si è avvicinato come tante altre volte in passato e i due hanno cominciato subito a litigare. Quindi ha estratto la pistola e le ha sparato a bruciapelo. A quel punto è salito sulla sua vettura e si è allontanato. Alla scena assistono alcuni operai impiegati nel loro lavoro poco vicino. Un altro figlio della donna si trovava fortunatamente già a scuola. La fuga dell'assassino si conclude in un paese poco distante, Cervia, dove è entrato, sempre con l'arma in mano, nel locale duomo e si è chiuso dentro. Raggiunto dalle forze dell'ordine sono cominciate immediatamente le trattative per farlo uscire e arrendersi alla polizia. Una storia che aveva il tragico finale già scritto, come accaduto tante volte in analoghi episodi di stalking. Due mesi fa la donna lo aveva denunciato per stalking e atti persecutori. Adesso l'attenzione di tutti è al duomo di Cervia dentro cui si trova l'assassino. Secondo le ricostruzioni dal posto, l'assassino sarebbe sull'altare maggiore della chiesa con la pistola che ogni tanto si punta addosso minacciando di uccidersi. Dentro si trova il parroco, don Paganelli, il procuratore capo di Ravenna, Roberto Mescolini e i sostituti, Roberto Ceroni - Pm di turno - e Angela Scorza. Tutti insieme cercano di convincere l'uomo ad arrendersi. Tutta l'area intorno al duomo è transennata e vietata a chiunque. L'uomo ha chiesto da bere e un secchio e ha anche detto che voleva solo spaventare la ex fidanzata e non di ucciderla.