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LETTERA CARRON/ 2. Banfi: l'egemonia o la vittoria di Cristo nella storia

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Aveva ragione Tantardini ed ha ragione oggi Carrón a tornare a sottolineare questa alternativa: fra la sequela a Cristo e l’inseguire altre soddisfazioni, prime fra tutte l’egemonia, il potere. Da una parte l’attrattiva Gesù, come recita il titolo di un libro di Don Giussani, e dall’altra quella del potere.

È una lotta quotidiana, confortata da quello che ci capita ogni giorno, anche attraverso i santi che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e avvicinare. Una grazia sorprendente che ci viene incontro, quando meno ce l’aspettiamo. Così nel dolore, nel pianto e nel miracolo, è cominciato questo strano mese di maggio 2012.

 

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COMMENTI
05/05/2012 - L'amore sconfitto (luisella martin)

Grazie per l'esperienza che Banfi ha voluto condividere con tutti e per le illuminanti parole di Don Giacomo. Penso che Cristo vinca tutte le volte che noi accettiamo di perdere in nome Suo. Quelle volte ripetiamo la Sua accettazione della volontà del Padre, diventando davvero suoi fratelli. E in quelle circostanze Lui può mostrare a tutti, anche a coloro che non credono,il Volto Santo di Risorto; può farlo perchè di fronte all'amore sconfitto nessuno può rimanere indifferente!

 
04/05/2012 - la lettera di Carron e Giacomo (ottavio di stanislao)

Anch'io leggendo la lettera di Carron ho percepito la possibilità di un nuovo inizio e ho ripensato a Giacomo. Anch'io avrei voluto chiedergli un giudizio sulla "sbornia" politico-eletterale che ci coinvolse negli anni 70 e 80. Ma era evidente che Giacomo era l'unico che aveva "elaborato" gli equivoci di quegli anni. Non perché avesse formulato una critica teorica e sistematica sulla distinzione fede-politica ma per come ha vissuto questi ultimi anni. Il brano di Peguy che qualche anno fa ripeteva continuamente: "Ce ne hanno dettte tante o Regina degli Apostoli - abbiamo perso il gusto dei discorsi - non abbiamo più altari, se non i Vostri - non sappiamo nient'altro che una preghiera semplice", era un giudizio esauriente sul passato ma anche l'indicazione realistica di quanto noi possiamo fare. Cioè chiedere, perchè la sua presenza non dipende dai nostri sforzi e dalla nostra capacità che spesso sfocia nell'autoreferenzialità, ma dalla Sua iniziativa, dalla Sua grazia. Io ho avuto la grazia di incontrarlo di nuovo proprio in questi ultimissimi anni. Le messe a S. Lorenzo e le vacanze di S. Moritz, con i pellegrinaggi ai santuari mariani di Tirano e Gallinaggio erano un anticipo di paradiso. La tentazione del potere con la sua attrattiva sarà sempre presente nella nostra vita di poveri peccatori. Ma a fronte di ciò l'unica possibilità è conoscere e vivere con qualcuno che invece è attratto da Gesù.

 
04/05/2012 - sì (Daniele Sindone)

Caro Banfi, la provvidenziale lettera di Carron è per me una grande testimonianza della vittoria di cui lei parla. Quando uno è cosi attirato e corre dietro al protagonista della vittoria ce ne accorgiamo proprio tutti (i bellissimi contributi alla lettera che il sussidiario ha pubblicato cosa sono se non questo accorgersi) e accorgendocene non possiamo che desiderare di essere cosi attirati anche noi in modo che possa scattare quel corrergli dietro.

 
04/05/2012 - grazie (pietro lorenzetti)

Noi siamo nulla. Per questo nel grande rapporto tra il nulla e l'essere tutto va offerto. L'alternativa all'egemonia come pretesa condizione dell'evangelizzazione è l'offerta a Cristo come condizione reale della trasfigurazione e del compimento dell'umano.