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EQUITALIA/ Pozzuoli, si spara alla testa dopo aver ricevuto cartella esattoriale

Pubblicazione:sabato 5 maggio 2012

Foto Infophoto Foto Infophoto

Cartella esattoriale da 15mila euro: un uomo di 72 anni si è sparato alla testa. E 'successo a Pozzuoli in Campania, adesso l'uomo è ricoverato in gravissime condizioni. Secondo le ricostruzioni che si stanno facendo, aveva ricevuto qualche settimana fa una cartella esattoriale da 15mila euro. L'uomo si è sparato nella sua officina dove ripara barche, a trovarlo è stato il figlio che era andato a cercarlo dopo che non lo aveva trovato a casa ed era preoccupato della sua assenza. Poi c'era stato anche il ritrovamento scritto sempre da lui, di un biglietto  dal contenuto preoccupante che diceva: "La dignità vale più della vita". Inoltre l'anziano aveva lasciato a casa le chiavi dell'imbarcazione con cui quasi ogni sabato mattina faceva una gita nel golfo di Napoli. Una nuova tragedia dunque dettata da cartelle esattoriali di Equitalia, sempre più il lato drammatico di una crisi che oltre alle difficoltà che tutti vivono sta portando a uno spargimento di sangue davvero senza fine. Proprio ieri si era tenuta una marcia delle vedove, a Bologna, delle donne i cui mariti si sono uccisi negli ultimi mesi. Una marcia che ha voluto ricordare la gravità della situazioe e la necessità per lo Stato di intervenire per quelle persone che si trovano oppressi dalle tasse e dai pagamenti. E proprio in questi giorni è avvenuto il drammatico episodio in provincia di Bergamo dove un uomo ha tenuto in ostaggio minacciando di uccidersi gli impiegati della locale agenzia delle entrate. Pietro Paganelli, l'uomo che si è sparato oggi, è titolare di una officina meccanica. Non è chiaro se la cartella esattoriale che l'uomo ha ricevuto risalga ad alcune settimane fa ed era effettivamente di 15mila euro, o che invece si tratti di una cartella esattoriale pari a undicimila euro che il figlio avrebbe trovato nella posta solo ieri. Secondo le ultime notizie rilasciate dai parenti della vittima, si tratterebbe proprio di due cartelle esattoriali pari dunque a ventiseimla euro. L'uomo a questo punto si sarebe liberato della società di sua proprietà intestandola alla moglie e al figlio. 


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