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Cronaca

IMPRENDITORE SUICIDA/ Cos'era la dignità per Pietro Paganelli?

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Ma quel biglietto lascia aperta una domanda: era giusta l’idea di dignità che Pietro Paganelli si era fatta? Nella vicenda che ha visto protagonista quell’artigiano nautico di Mergellina, non sono mancati solo quei 30mila euro di cui il fisco vantava credito; è mancata una voce che gli venisse incontro per convincerlo che non era solo; e che la dignità della sua vita era qualcosa di molto più grande di 30mila euro e di tutti i problemi che avrebbero potuto causargli. La dignità non ce la diamo da noi, l’ha data alla nostra vita, per fortuna, qualcun Altro. E solo un’amicizia, una condivisione vissuta  di questa certezza può essere di aiuto in quei momenti in cui sembra che alla nostra fragilità non ci si rimedio.

 

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COMMENTI
07/05/2012 - Responsabilità (Antonio Servadio)

OK L'articolo. Ma vorrei sapere se la responsabilità di questo gesto disperato vada addossata unicamente all'artigiano. Forse che nessun'altro debba sentirsi dentro almeno un pezzetto di responsabilità? Questa è una società?

 
06/05/2012 - trentamilaeuro (Diego Perna)

Ci vorrebbero amici che quei trentamila euro, te li dessero, magari di nascosto senza fartene accorgere. Oppure bisognerebbe,da ora in poi, fare i manager e avere la grossa buonauscita. Ci stiamo arrivando, nessuno vorrá fare più l'imprenditore, l'artigiano agricoltore o il commerciante, è diventato troppo rischioso e poi o si è ritenuti evasori o falliti. Ma volendo essere seri bisogna dire che la dignità ci é stata data gratis, ma a guardarsi in giro sembra che la dignitá debba essere guadagnata anche a suon di compromessi e la politica degli ultimi anni a questo ci avrebbe voluto fare abituare. Dimenticavo: anche l' amicizia è un dono, forse, anzi il più grande e quando si parla di amicizia , quella vera, forse bisogna guardare a Gesù Cristo, l' unico che ci ha dato la Sua vita, altro che trentamila euro.