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BLITZ MONTE DEI PASCHI/ Siena, la Finanza nella sede. Accuse di aggiotaggio

Pubblicazione:mercoledì 9 maggio 2012

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Sede della Fondazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. I militari della Guardia di finanza hanno fatto irruzione negli uffici questa mattina prima dell'apertura degli uffici stessi fermando i dipendenti che si stavano recando al lavoro e proibendo l'ingresso. Le accuse che sono dietro al blitz della finanza sono alquanto gravi. Si parla di aggiotaggio nel caso di acquisto della banca Antonveneta, acquisto avvenuto nel 2008. A coordinare l'indagine la procura di Siena. Indagati al momento sarebbero due persone, si attende però un primo bilancio della perquisizione. Oltre alla sede nazionale, militari della Guardia di finanza stanno facendo perquisizioni nelle sedi di società collegate e anche in abitazioni private di dirigenti della banca a Siena, Roma, Firenze, Milano, Padova e Mantova, nella Fondazione e nell'abitazione del presidente Gabriello Mancini. Secondo quanto è stato possibile apprendere fino ad adesso, la procura ipotizza reati di "manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie alla acquisizione di Banca Antonveneta ed ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi". Sempre la Procura fa sapere che le perquisizioni in atto ("presso le sedi legali della Banca Monte dei Paschi di Siena, della Fondazione Monte Paschi Siena, del comune e della Provincia, di numerose istituzioni finanziarie italiane ed estere con sede sul territorio nazionale, nonché di abitazioni private") sono dovute a una serie di condotte in atto a partire dal 2007 quando si procedette con l'acquisto di Banca Antonveneta da Banco Santander, una banca spagnola. Tale comportamento sarebbe continuato fino a oggi. In contemporanea al diffondersi della notizia dell'azione della Guardia di finanza, il titolo della banca in Borsa ha perso immediatamente ore il 5%. A questo punto si è reso necessario sospendere il titolo dagli affariddi Borsa di oggi dato che rischiava perdite enormi. Nel mirino anche le comunicazioni fatte nel tempo agli organi di vigilanza e le operazioni sul titolo, volte ad alterarne il valore di scambio. 


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