BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

L'INDAGINE/ La "sfida" di Facebook e Twitter a famiglia e Benedetto XVI

Pubblicazione:venerdì 1 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:venerdì 1 giugno 2012, 10.21

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

E sulla visita di Sua Santità a Milano? Qui le cose si fanno più complesse. Chi parla di Benedetto XVI in relazione all’Incontro delle famiglie – e rappresenta un quarto dei messaggi  lo fa per sottolineare che per Milano è un onore accogliere il Pontefice o per rimarcare il ruolo del Papa nella difesa della famiglia e dei valori che ad essa si associano. Una parte, invero minoritaria, dei commenti si concentra sui possibili disagi organizzativi dell’evento. Sono già note alcune polemiche in merito, che peraltro accompagnano quasi tutti gli eventi di massa: qualcuno teme disagi per il traffico, qualcun altro chiede mezzi pubblici gratuiti in occasione delle manifestazioni, qualcuno dichiara che scapperà dalla folla. C’è persino chi conta sulle positive ricadute economiche dell’afflusso di partecipanti da ogni parte del mondo.

Ma l’evidenza che colpisce di più è che oltre la metà dei post che si pronunciano sull’argomento fanno riferimento - più che alla visita del Papa o all’Incontro delle famiglie – alla recente ondata di scandali che ha scosso (e ancora scuote) il Vaticano e la Chiesa italiana: il cosiddetto “vatileaks”. Solo una minoranza ritiene che questi scandali siano montati ad arte, per danneggiare la reputazione della Chiesa. La larga maggioranza, invece, esprime giudizi negativi che, per estensione, investono la figura del Pontefice e anche l’evento milanese. Un esempio eloquente: “Entrando nella settimana della famiglia, il Vaticano ha bisogno di dare un messaggio chiaro su governance interna e trasparenza. Dubito.”.

Nell’ambito di questi commenti, l’Incontro mondiale rischia di rimanere sullo sfondo e a farla da padrone sembrano essere, più frequentemente, le letture scandalistiche che hanno affollato quotidiani e librerie. Tempi duri per la reputazione della Chiesa: Papa Ratzinger sbarca a Milano con un compito probabilmente più difficile del previsto. Una ragione di più, forse, per prestare attenzione a quello che dirà.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
01/06/2012 - L'era della comunicazione usa e getta... (Anna Di Gennaro)

ci fa dimenticare il valore del silenzio. Per contrasto mi sovviene il pensiero di N. Hartmann, La fondazione dell'ontologia, 1935. "La vita dell'uomo moderno non è favorevole all'approfondimento. Essa si sottrae alla tranquillità e alla contemplazione, è una vita di attività continua e affrettata, una lotta senza scopo e riflessione. Chi si ferma un istante è subito superato [...] Il nostro sguardo è sempre rivolto alla novità più recente, a ogni istante siamo sotto il dominio di ciò che è ultimo, e quello che precede è subito dimenticato, non soltanto prima di comprenderlo, ma addirittura ancor prima di vederlo con esattezza." Grazie agli Autori per la capacità di lettura "trasversale".