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L'INDAGINE/ La "sfida" di Facebook e Twitter a famiglia e Benedetto XVI

GIUSEPPE PORRO e STEFANO M. IACUS parlano dell'indagine svolta da “Voices from the Blogs”, l’osservatorio permanente sulle opinioni della rete dell’Università di Milano

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Milano ospita in queste ore il settimo Incontro mondiale delle famiglie, che vedrà la presenza del Pontefice nella città della Madonnina. Molti milanesi – sindaco compreso – hanno aperto le loro case ad ospitare i partecipanti all’evento. Ma che posto occupa la famiglia nelle opinioni e nei desideri dei milanesi (e del resto degli italiani)? E che ruolo assume l’istituzione familiare nella vita privata e sociale? E ancora: con quale spirito il Papa viene accolto a Milano, in un momento non proprio sereno della vita della Chiesa?

Se lo è chiesto “Voices from the Blogs” (http://voicesfromtheblogs.com/), l’osservatorio permanente sulle opinioni della rete dell’Università di Milano, che da diversi mesi sta monitorando sentimenti, umori e pareri della popolazione italiana attraverso l’analisi di blog e social network.

L’indagine, svolta attraverso la classificazione di oltre 4000 messaggi di Twitter, rivela anzitutto che la famiglia come luogo di stabilità affettiva è in cima alla lista dei desideri degli italiani: circa la metà dei messaggi associano la famiglia all’idea di affetto e di amore; altri la identificano con il luogo del sostegno reciproco. Un messaggio su dieci mette in relazione la famiglia al significato della vita. Per questo diversi post chiedono che la famiglia venga difesa o sostenuta anche da opportune politiche.

Sembra dunque che il desiderio di intensa vita affettiva non registri rallentamenti o battute d’arresto e che sia robusto a qualsiasi evoluzione socio-culturale e ai terremoti della crisi economica (c’è anzi chi pensa che la crisi rinforzi i legami familiari e il desiderio di coltivarli). Non mancano, va detto, segni di disagio: circa il 15% dei tweet si dichiarano in qualche modo “oppressi” dalle relazioni familiari: si va dalle tensioni adolescenziali alle manifestazioni di problemi relazionali più radicali.

Anche il desiderio di avere figli è decisamente vivo nelle parole di chi scrive in rete. Quasi la metà degli italiani desidera avere figli e uno su cinque fa di questo desiderio una priorità. Su questo fronte, tuttavia, emergono anche ben note difficoltà: i figli costano. E dunque, se circa il 60% dei messaggi contiene, in relazione ai figli, espressioni di gioia o di orgoglio dell’essere genitori, non mancano quanti lamentano che crescere un figlio sia un’impresa difficile (anche dal punto di vista della sostenibilità economica. E qui la crisi non ha certo reso le cose più facili. Ecco un messaggio emblematico: “Oh guenda non sai quanto vorrei farmi una famiglia bella come la tua… Ma senza lavoro come si fa!?? Bah”). E - se già sono state avanzate le richieste di un maggior sostegno da parte delle politiche pubbliche - qualcuno ne approfitta anche per rimproverare i pargoli, che – a torto o a ragione – vengono accusati di essere “mammoni”.


COMMENTI
01/06/2012 - L'era della comunicazione usa e getta... (Anna Di Gennaro)

ci fa dimenticare il valore del silenzio. Per contrasto mi sovviene il pensiero di N. Hartmann, La fondazione dell'ontologia, 1935. "La vita dell'uomo moderno non è favorevole all'approfondimento. Essa si sottrae alla tranquillità e alla contemplazione, è una vita di attività continua e affrettata, una lotta senza scopo e riflessione. Chi si ferma un istante è subito superato [...] Il nostro sguardo è sempre rivolto alla novità più recente, a ogni istante siamo sotto il dominio di ciò che è ultimo, e quello che precede è subito dimenticato, non soltanto prima di comprenderlo, ma addirittura ancor prima di vederlo con esattezza." Grazie agli Autori per la capacità di lettura "trasversale".