BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INDAGINE/ Vittadini: così si vince lo spreco

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Nella ricerca si mette quindi in luce che anche nei settori più “difficili”, come la ristorazione collettiva, i negozi della distribuzione, l’agricoltura, solo una crescita di questo tipo di collaborazione può permettere di diminuire gli sprechi e di recuperare eccedenze da distribuire ai bisognosi.

In sintesi, perciò, la ricerca ha permesso di apprendere due cose fondamentali: la prima è che molto si può fare ancora per ridurre lo spreco (ciò che non può essere recuperato) nella filiera, ma anche compiere un passo decisivo nel recupero delle eccedenze a vantaggio delle persone indigenti. Il tutto rendendo consapevoli e responsabili i diversi attori in gioco. Oggi quasi 1 miliardo di euro di cibo viene recuperato; per il futuro l’obiettivo è portare sulla tavola dei poveri altri 6 miliardi di euro di cibo.

La seconda è, come si evince dal dato sulle famiglie italiane e dalla collaborazione virtuosa tra realtà profit, non profit e istituzioni, che nessuna crisi e nessuno spreco si vincono con la bacchetta magica o con proclami, ma con un lavoro di quotidiana e paziente educazione. Anche la lotta allo spreco alimentare non avviene senza un’educazione delle persone e di tutti gli attori del sistema a considerare anche il cibo come un dono, non solamente come un bene disponibile. Quindi, in sintesi, si evita lo spreco se si educa.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.