BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LA STORIA/ Obodo: anche nella foresta coi rapitori Dio non mi ha mai abbandonato

Pubblicazione:mercoledì 13 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 13 giugno 2012, 19.46

Foto Infophoto Foto Infophoto

Ho pensato che dovevo provare a scappare altrimenti sarei morto, ho approfittato di un momento solo di distrazione, gli ho dato una spinta e mi sono infilato in un buco nei cespugli e sono fuggito nella foresta. Devo aver corso per almeno quaranta minuti, fino a quando sono arrivato sulla strada che conduceva a una città. Non sapevo neanche che città fosse, ma appena sono arrivato tutti mi hanno riconosciuto. Mi hanno detto di non aver paura e che avevano sentito del mio rapimento alla radio. Mi hanno detto: "adesso ti aiutiamo noi".

Prima hai detto di aver pregato per tutto il tempo del sequestro.

Sì, è stata la preghiera a darmi la forza di scappare. Ho pensato anche che siccome mi avevano rapito prima di entrare in chiesa e non avevo potuto andare a Messa, Dio voleva che io mi liberassi per tornare in chiesa alla Messa che non avevo potuto prendere. Infatti domani mattina (oggi NdR) con tutta la mia famiglia andiamo in chiesa a ringraziare Dio.

In Nigeria purtroppo si vivono momenti difficili per i cristiani, ci sono molti attentati contro di loro.

Purtroppo sì, ma nella zona dove vivo io siamo quasi tutti cristiani. Quelli che mi hanno rapito volevano solo i soldi. Io cerco di aiutare chi è più povero, ma non si può aiutare chi chiede i soldi con la violenza.

Dunque non ti sei mai sentito abbandonato da Dio quando eri prigioniero.

Mai e poi mai. L'unica arma che ho io è Dio, mi ha dato tantissimo nella mia vita, mi ha dato una vita meravigliosa con tante soddisfazioni. Non mi sono mai sentito abbandonato neanche quando ero nella foresta con i rapitori che mi puntavano il fucile addosso.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.