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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 15 giugno, si celebra la Solennità del Sacro Cuore di Gesù

Il 15 giugno ricorrono tre celebrazioni tra le principali festeggiate dalla Chiesa: la prima è quella del Sacro Cuore di Gesù, la seconda quella di San Vito e infine Santa Germana di Cousin

Tutti i santi Tutti i santi

Il 15 giugno ricorrono tre celebrazioni tra le principali festeggiate dalla Chiesa Cattolica: la prima è quella del Sacro Cuore di Gesù, la seconda è quella di San Vito e la terza è quella di Santa Germana Cousin. Alla celebrazione del Sacro Cuore di Gesù la Chiesa rende un culto chiamato "latria", che è la vera e propria adorazione di questa parte del corpo che, secondo le sacre scritture, si identifica con Dio, oltre che con l'amore per l’umanità. La storia di Gesù è conosciuta da tutti i cristiani come il martire che morì in croce per testimoniare l'esistenza di Dio. Ma la celebrazione del suo Sacro Cuore risale al 1685 e fu iniziata da Santa Maria Margherita Alacoque, una suora che, già protagonista di episodi mistici prima di prendere i voti, ebbe l'ultima di quattro visioni successive nel chiostro del convento delle Visitandine di Paray-Le-Monial. In questa visione, Gesù le chiedeva di istituire un giorno in cui pregare il suo Cuore, per purificare l'umanità corrotta. In questo giorno, come spiegava l'incarnazione di Dio, si sarebbero dovute celebrare delle particolari confessioni per riparare alle offese fatte dai peccatori all'interno e all'esterno della Chiesa. 
Per tradizione, tutte le chiese consacrate al Sacro Cuore (che ne portano quindi il nome) dedicano una processione in onore della ricorrenza. Inoltre, in tutto il mondo le chiese cristiane celebrano messe e liturgie, con celebrazioni che in alcuni casi partono dalla domenica precedente al 15 giugno per terminare quella successiva.

Di origini incerte (alcuni lo considerano siciliano, altri lucano), San Vito fa invece parte dei Santi ausiliari, quei Santi cioè che erano in grado di guarire dalle malattie. L'ipotesi più accreditata vorrebbe che il Santo sia vissuto nel quarto secolo d.C., sotto l'influsso della persecuzione ai cristiani dell'imperatore Romano Diocleziano. Proprio per questo motivo il padre, accortosi che la fede del ragazzo era talmente forte da permettergli di guarire la gente, cercò di convincerlo a fargli rinnegare il culto di Gesù. Ma la cosa non gli riuscì e il ragazzo fu dapprima arrestato e poi, assieme alla sua nutrice Crescenzia e al maestro di vita Modesto, ricevette un'illuminazione, nella quale un angelo gli consigliò di fuggire per mare. San Vito fece proprio così, giungendo poi fino alle foci del fiume Sele, nel Cilento. Qui le cose precipitarono non più tardi di alcuni mesi dopo: continuando a fare miracoli, infatti, Vito si conquistò la fama di guaritore e fu subito rintracciato da Diocleziano, il quale, nonostante il ragazzo guarisse proprio il figlio dell'imperatore (malato di epilessia) lo fece torturare assieme alla nutrice e al domestico per poi, lasciatolo libero per timore dell'ira degli dei, far andare i tre a morire da soli lungo le foci del Sele il 15 Giugno del 1303.
La ricorrenza di San Vito è festeggiata in molti comuni della zona lucana, tra cui Colliano, Albano diLucania (di cui è patrono) e Caposele, che in quel giorno svolgono una processione in suo onore. Inoltre, San Vito è patrono anche di Regalbuto e Partanna (TP).