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Cronaca

VACANZE E CRISI/ il 34% degli italiani non va in ferie? Colpa del redditometro...

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Pagamenti ed esborsi maggiori incidono sempre ma molte regioni non l'hanno ancora applicata. Il problema è ben più grave e generalizzato. Le ferie sono un periodo di riposo e un diritto per molti italiani ma restano sempre un bene voluttuario e in tempi di magri bilanci, le famiglie prediligono cautela e il primo taglio si abbatte proprio sui viaggi.

 

Quali sono le proposte di Fiavet?

 

Le proposte sono molte: oltre a quella di abbassare i prezzi, tenendoli ad un livello piuttosto calmierato, l'obiettivo è ridare fiducia all'economia, togliere la tassa o la segnalazione su chi spende più di mille euro in contanti oltre alla revisione del nuovo redditometro, partito a giugno, che comprende ottanta indicatori fra cui la misurazione delle vacanze e che, di fatto, non incentiva la partenza.

 

Il governo non gioca a vostro favore?

 

Su queste misure non proprio. Oltretutto sono un deterrente fino a un certo punto. Molti invece di spendere duemila euro, comprano un biglietto low-cost per Parigi o Francoforte e da lì sono liberi di prenotarsi la vacanza di lusso in qualche resort di  in Tanzania, Kenya o Seychelles: non c'è alcuna registrazione o tracciabilità e la gente è libera di spendere ciò che si desidera, utilizzando un operatore straniero.

 

Il mese di agosto risulta sempre il mese più caro ma alla fine il più gettonato.

 

Segue le normali regole di mercato: più richiesta e i prezzi salgono. E' così da sempre. Il mese di agosto, solitamente, non registra particolari problemi anche se, quest'anno per ora, noi registriamo un quarto di prenotazioni in meno.

 

I giovani rappresentano un buon bacino di utenza poiché difficilmente rinunciano alle vacanze ma c'è difficoltà a trattenerli in Italia per via dei prezzi più alti rispetto alle mete straniere.

 

I giovani sono un target particolare di mercato: preferiscono gli ostelli della gioventù o gli appartamenti in affitto da condividere fra più amici e, difficilmente, prenotano prima. Anzi, preferiscono i pacchetti low-cost che magari riescono a trovare su internet.

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