BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

STATO-MAFIA/ Guzzanti: nessuna trattativa perché non furono stragi mafiose

Pubblicazione:lunedì 18 giugno 2012

Foto Infophoto Foto Infophoto

Ci sono molti problemi a livello nazionale e internazionale. Bisognerebbe sapere in quanti si sono spartiti la torta e sul piano internazionale nessuno ha voglia di ritirare fuori una questione che coinvolgerebbe personaggi della Russia attuale. Mi spiego benissimo perché non se ne parli più, sin dall'inizio si è resa illeggibile questa lettura che invece era molto semplice. Perché gli incontri tra Falcone e i russi avvennero, ma questa pista non è mai stata seguita dagli investigatori nei processi e quindi abbandonata. Io che sono molto malizioso e non mi fermo alla prima lettura dei fatti mi sono fatto l'opinione che questa trattativa Stato-mafia sia una bolla con cui coprire un livello di verità indecente, che è stato e sarà coperto temo per sempre. 

 

Coperto coinvolgendo una quantità di personalità dello Stato…

 

Non le dico da solo queste cose, non sono un pazzo visionario solitario. Però non mi pare che alcun procuratore abbia agito anche in questo senso. Personaggi come Mancino, Conso e Mori… Anche se è vero che alcuni mafiosi furono tolti dal carcere duro, bisogna capire in che modo i servizi hanno agito quando, svolgendo una attività di intelligence, si trovano nella condizione di impedire, ad esempio, una strage ulteriore evitando la perdita di vite umane. Se attraverso dei correttivi, come togliere un detenuto da un certo tipo di cella, si è arrivati al risparmio anche di una sola vita umana, se così fosse io credo che bisognerebbe guardare il rapporto costo beneficio. Impedire la perdita di vite umane togliendo da un tipo di cella dei detenuti, senza concedere loro la libertà, ecco vorrei che questo fosse detto e su questo si aprisse una valutazione, anche di tipo etico oltre che giuridico.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.