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Cronaca

STATO-MAFIA/ Grosso: attività di Napolitano legittima, contro di lui malafede

Il presidente della Repubblica, Giorgio NapolitanoIl presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

Se Grasso ha fatto questa valutazione, evidentemente si è basato su una conoscenza specifica e diretta e le cose staranno quindi sicuramente così. Ricordo però che il Procuratore Generale della Cassazione, in base a quanto stabilisce una legge sull’ordinamento giudiziario, ha il potere di sorveglianza anche nei confronti del Procuratore Antimafia. Se c’è stato quindi qualche intervento, si è trattato di un’iniziativa che ha rispettato fino in fondo la legge.

 

Alcuni predecessori di Napolitano sarebbero stati a conoscenza della trattativa Stato-mafia. La presidenza della Repubblica è un arbitro imparziale o un attore coinvolto nella vicenda?

 

Un conto è l’istituzione astratta, cioè la presidenza della Repubblica, che evidentemente ha una sua continuità. Altra cosa sono le diverse persone fisiche che interpretano il ruolo di presidente. Qualunque presidente della Repubblica è quindi imparziale. Anche ammesso che possa essere stato coinvolto un predecessore di Napolitano, questo non preclude alla presidenza della Repubblica di assumere iniziative che le competono. Restano quindi intatte le prerogative di alto monitoraggio e alta sorveglianza sul corretto funzionamento di tutte le istituzioni dello Stato.

 

(Pietro Vernizzi)

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