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DIRITTI PD/ 1. L’avvocato: un documento che tutela le coppie gay ma non la vita degli embrioni

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Nel primo caso, si conferirebbe un valore e un riconoscimento ben preciso alle coppie di fatto. Questione decisamente complicata, dal momento che l’individuazione dei criteri per definire quale sia la coppia di fatto tutelabile deve prendere in considerazione le numerose realtà. Per intenderci, due persone che convivono da alcuni messi vanno considerate alla stregua di un rapporto stabile che dura da anni? Nel secondo, non si farebbe altro che rimuovere gli ostacoli al riconoscimento effettivo dei diritti individuali dei singoli. A differenza della posizione assunta dal professor Gambino su queste pagine, ritengo che queste seconda via sia preferibile.  

In molti contestano il fatto che il Pd, ogni volta che affronta la questione dei diritti delle coppie di fatto, non menziona i relativi doveri

In effetti, nel preambolo del testo si afferma la correlazione fondamentale tra diritti e doveri. Tuttavia, la premessa non viene declinata all’interno dei singoli argomenti. Se portassimo tale correlazione alle sue estreme conseguenze, si potrebbe affermare che la società ha il compito di privilegiare, anzitutto, il matrimonio in quanto esso garantisce quella stabilità funzionale alla preservazione della società stessa; soprattutto, in relazione alle problematiche legate alla scarsa natalità. Andrebbe, in tal senso, scongiurata l’ipotesi di unioni contrattualistiche scindibili in qualunque momento.

Crede che, in ogni caso, che nel documento vi siano i presupposti per equiparare le unioni omosessuali al matrimonio?

Il documento non lascia intendere che si intenda giungere a conclusioni di questo genere. Sta di fatto che si tratta di un processo in divenire. Nel momento in cui si attribuiscono dei diritti alle coppie di fatto automaticamente questi vengono automaticamente estesi alle coppie omosessuali. Specie se non si differenziano le situazioni.  

Quindi? Come escludere l’eventualità?

Nel momento in cui si riconoscono tutele alle coppie di fatto, mi sembrerebbe opportuno chiedere un rafforzamento dell’istituto matrimoniale. Per il momento, con l’ipotesi di introduzione del divorzio breve, si sta procedendo proprio in senso opposto, equiparando il matrimonio ad una sorta di mero contratto.

 

(Paolo Nessi)

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