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DIRITTI PD/ 2. L'esperto: coppie di fatto e famiglie non sono la stessa cosa

Rosi Bindi (Foto: Infophoto) Rosi Bindi (Foto: Infophoto)

Si può parlare di discriminazione se davanti a situazioni uguali si fanno trattamenti diversificati. I nuclei di carattere omosessuali non rientrano nell'articolo 29, quindi la situazione è talmente disomogenea da non contemplare nemmeno trattamenti non paritari.

 

Per ora, nemmeno le coppie di fatto sono contemplate nella Costituzione.

 

Però, queste ultime non hanno questo regime giuridico di favore poiché rifuggono questa scelta di stabilità giuridica e, per scelta, desiderano mantenersi nella precarietà. Questo è sicuramente un disvalore perchè crea incertezza nella convivenza quotidiana ed è corretto che, ad un livello gerarchico, siano ad un livello inferiore rispetto alla famiglia fondata sul matrimonio.

 

E' un punto di vista che non metterebbe d'accordo le due anime del Pd. Quella più conservatrice e quella più progressista che vorrebbe l'equiparazione dei diritti per tutte le coppie.

 

Credo che il discorso sia più complesso: le coppie eterosessuali hanno due possibilità, sposarsi o non farlo. Chiaramente quelle omosessuali non hanno la possibilità di unirsi in matrimonio e occorrerebbe estendere alcuni diritti che in parte sono stati riconosciuti per le coppie di fatto di sessi opposti anche per quelle dello stesso sesso.

 

Ad esempio quali?

 

La successione nel diritto di abitazione, visite sanitarie in alcune strutture ospedaliere o il contratto di locazione. Sono tutele che il documento vorrebbe estese anche per le coppie omosessuali.

 

(Federica Ghizzardi)

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