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ABORTO/ Quella vita "schiacciata" tra diritto, scienza e poco amore

Pubblicazione:lunedì 25 giugno 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Sarebbe interessante poi capire perché non è stato riconosciuto il danno subìto: forse perché la coppia ha deciso di abortire e quel figlio non è più nato?

Certo, siamo davanti a un caso limite, una situazione – fortunatamente – molto particolare, ma colpisce soprattutto che di quell’aborto le cronache riferiscano con una indifferenza sconcertante, quasi fosse il finale scontato dell’errore di “malasanità”. Con la stessa indifferenza con cui si parla di eterologa, di genitori “biologici” e “sociali” come fosse la distinzione più normale del mondo (da parte di chi cerca questa tecnica), di vendita di gameti,  di maternità surrogata (il cosiddetto utero in affitto), di embrioni crioconservati e di tutti gli stravolgimenti che le nuove tecniche hanno portato nel concepimento degli esseri umani, quegli stravolgimenti che, alla fin fine, ci fanno essere sempre più indifferenti al valore della vita nascente.

 

 



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COMMENTI
25/06/2012 - Essere donne e mamme di quella carne parte da noi. (claudia mazzola)

Ho ora visto un bimbo sorridere alla sua mamma, ma la cosa che mi ha riempito il cuore è stata la risposta della mamma, il suo sorriso, puro amore.