BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 25 giugno, si celebra San Massimo di Torino

Il 25 giugno si festeggia San Massimo di Torino che, secondo la tradizione, è stato il primo vescovo del capoluogo piemontese, ma nacque in uno dei tanti paesi del nord nel IV secolo

Tutti i santi Tutti i santi

Il 25 giugno si festeggia San Massimo di Torino che, secondo la tradizione, è stato il primo vescovo del capoluogo piemontese. E' contemporaneo di tanti altri santi vescovi del settentrione, come Sant'Ambrogio di Milano, Sant'Eusebio di Vercelli e il novarese San Gaudenzio con i quali ebbe dei rapporti da quanto risulta dai documenti pervenutici. Massimo nacque in uno dei tanti paesi del nord Italia nella seconda metà del IV secolo e venne indicato come capo della nuova diocesi di Julia Augusta Taurinorum (Torino) dal suo maestro Eusebio. Non si conoscono le date precise della sua nomina e neppure della sua morte, ma grazie agli scritti dello storico cristiano Gennaio sappiamo per certo che egli visse ai tempi degli imperatori Onorio e Teodosio il Giovane e che partecipò al sinodo di Milano del 451 in quanto la sua firma appare in una lettera che i convenuti inviarono a papa Leone Magno. La sua presenza sembra certa anche al concilio romano del 465, si ritiene però che all'epoca egli fosse già molto anziano. Massimo, che fu un grande conoscitore delle Sacre Scritture e che lasciò una grande mole di scritti, viene considerato uno dei padri minori della Chiesa. A lui si attribuiscono 118 omelie, 116 sermoni e 6 trattati; l'opera, analizzata da profondi conoscitori della teologia e della storia dell'epoca, presenta qualche scritto spurio ma la maggior parte è proprio frutto della penna di questo vescovo torinese. Dai documenti è possibile trarre qualche indicazione circa la sua vita e scoprire così che era probabilmente di provenienza lombarda in quanto racconta del martirio del santi Alessandro, Sisinnio e Martirio avvenuto in Rezia (area lombarda condivisa con il Trentino) e della distruzione di Milano compiuta da Attila nel 397. Massimo incitava i cristiani a lodare quotidianamente Dio, pregando e recitando i Salmi, e chiedeva ai fedeli di compiere il segno della croce ogni qualvolta dovessero intraprendere un'azione; probabilmente già in vita era in odore di santità, ma il suo culto fu presto dimenticato nei secoli seguenti forse per la mancanza delle spoglie da venerare. La sua stessa città non aveva fino al 1800 nessun edificio religioso a lui dedicato, mentre nella provincia il ricordo del primo vescovo è rimasto, tanto che in Collegno è presente un'antichissima chiesa di San Massimo e a Villanova Canavese egli è ricordato come patrono.