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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 26 giugno, si celebrano i Santi Giovanni e Paolo

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Il 26 giugno vengono celebrati tra gli altri i Santi Giovanni e Paolo, che non vanno però confusi con i più noti Evangelista, Battista o Saulo da Tarso. I due Santi in questione vissero circa tre secoli dopo e, nonostante la loro storia potrebbe avere molto di leggendario come molti altri canonizzati di quel periodo, sono state trovate testimonianze archeologiche che sembrano provare ciò che è stato tramandato dalle agiografie e dalle "passio". Gli studiosi esprimono pareri discordanti circa l'epoca precisa in cui vissero: c'è chi afferma che vennero uccisi durante il regno dell'imperatore Giuliano l'Apostata, mentre altri ritengono che la loro morte risalga invece al regno di Diocleziano (circa cinquant'anni prima). Di loro si parla in ben tre episodi di una passio del IV secolo che li presenta come due fratelli cristiani molto generosi e sempre impegnati ad aiutare il prossimo, ai quali la figlia di Costantino lasciò i suoi beni affinché venissero donati ai più poveri. Si racconta che fossero soldati del generale Gallicano, impegnato contro gli Sciti e che gli suggerirono un voto grazie al quale riuscì ad avere la meglio su quel popolo barbaro. Si ritirarono poi a vita privata evitando anche i lussi della corte alla quale pare fossero ammessi con grandi onori. Quando nel 361 salì al potere Giuliano detto l'Apostata li chiamò affinché esercitassero la loro influenza sul popolo per ritornare agli antichi culti pagani. I due rifiutarono di recarsi dall'imperatore e questi inviò loro l'ordine di inchinarsi al dio Giove, ma né Giovanni né Paolo intendevano abiurare la loro religione. Vennero quindi sequestrati in casa per alcuni giorni perché riflettessero e aderissero alle richieste di Giuliano. Crispo, un sacerdote, si recò nella loro casa, li comunicò e diede loro la comunione incoraggiandoli a non cedere alle lusinghe della corte imperiale. Dopo dieci giorni il comandante Terenziano, che li aveva rinchiusi nella loro casa, ritornò da loro e cercò di convincerli ad abbandonare il cristianesimo, ma i due non cedettero e vennero decapitati, quindi i loro corpi vennero seppelliti all'interno della stessa abitazione e si sparse la voce che i due fossero stati esiliati. Avvertiti da una visione giunsero sul luogo il prete Crispo e altri fedeli, ma vennero anch'essi uccisi.


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