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RICCARDO SCHICCHI/ E' in coma il produttore che ha lanciato Ilona Staller e Moana Pozzi

Conosciuto come il re del cinema porno italiano, Riccardo Schicchi si trova in coma per via del diabete che lo ha colpito da molti anni. Ha lanciato attrici come Ilona Staller

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Riccardo Schicchi si trova in stato di coma, ricoverato all'ospedale Fatebenfratelli di Roma. Conosciuto come "il re del porno", Schicchi è produttore storico di film di questo tipo da molti anni, avendo lanciato nell'ambiente star come la scomparsa Moana Pozzi o Ilona Staller. Le cause del coma di Schicchi sono dovute al diabete di cui soffre da tempo e che è improvvisamente peggiorato portandolo al coma rendendolo anche cieco. In ospedale con lui a offrirgli assistenza continua la ex moglie Eva Henger, anche lei una porno star. Di fatto, Riccardo Shcicchi è conosciuto come l'imprenditore che ha inventato il cinema porno in Italia, un fenomeno dall'alto giro economico, specialmente quando non esisteva ancora Internet. Riccardo Schicchi ha avuto da Eva Henger (da cui, nonostante la separazione non ha mai divorziato) due figli, Riccardino che ha 17 anni e Mercedes che di anni ne ha 21. Questa ultima vive in Inghilterra. Schicchi ha oggi 60 anni, è anche un volto noto della televisione dove è stato spesso ospite di programmi in cui si è cercato di ironizzare sulla sua professione. La sua malattia, di cui soffre da circa quindici anni, è il diabete mellito, la forma più grave di questa malattia: da alcuni gironi è privo di conoscenza ed è caduto in coma. Questa forma di diabete presenta gruppo di disturbi metabolici accomunati dal fatto di presentare una persistente instabilità del livello glicemico del sangue, passando da condizioni di iperglicemia più frequente, a condizioni di ipoglicemia. Proprio mentre scrivevamo questa notizia è invece giunta la notizia che fortunatamente Schicchi non sarebbe più in coma e sarebbe stato trasferito dal reparto di rianimazione. Siamo in attesa di notizie più dettagliate e di conferme ufficiali. Le sue condizioni però rimarrebbero molto serie e gravi e il suo ricovero in ospedale sarà ancora lungo. Il quadro clinico al momento rimane complesso ma non ci sarebbe il rischio della vita. Si segnalano anche diverse patologie non curate e probabilmente scatenate dal diabete che lo ha colpito da alcuni anni.