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Cronaca

STRAGE DI USTICA/ Priore: ecco chi copre la verità

Era Gheddafi l'obbiettivo che portò alla strage di Ustica? Foto InfophotoEra Gheddafi l'obbiettivo che portò alla strage di Ustica? Foto Infophoto

Un altro ostacolo molto forte è che la maggior parte degli atti delle perizie tecniche e sui radar sono tutti in inglese. E' una materia tipicamente angolosassone e non c'è stato nemmeno il tempo di tradurli tutti. C'erano ovviamente dei periti esperti, c'era la mezza fortuna di aver trovato un giudice che sapeva l'inglese, e cioè io. Ma gli altri sono sicuramente in una situazione di imbarazzo a leggere documenti del genere in inglese. Però in un certo senso il materiale è tranquillizzante, e le medesime carte dovranno essere usate anche da quelli che vogliono affossare l'impianto processuale.

 

Intende per la sua ipotesi di battaglia aerea sopra il cielo di Ustica, ovviamente.

 

Già, speriamo che vada bene il ricorso.

 

Alla fine di tutta questa vicenda a cui lei ha dedicato anni intensi, nonostante la mancanza di una verità ufficiale, lei si sente sereno dopo quello che ha fatto?

 

Io mi sento molto sereno. L'unica tristezza è che non si riesce a vedere la fine, ma d'altra parte gli ostacoli sono tanti, tantissimi. Non so quando finiranno questi scontri che sono scontri interni, totalmente interni.

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COMMENTI
28/06/2012 - triste e paradigmatica (Antonio Servadio)

Io la vicenda di Ustica l'ho sempre vista così, tristissima, e paradigmatica delle varie paludi mentali, culturali, legali e procedurali Italiane. Prendo un solo spunto, quello meno tipico di questa strage: "la mezza fortuna di aver trovato un giudice che sapeva l'inglese". Non penso e non ho mai pensato che un paese industrializzato possa avere una magistratura di un tale livello di arretratezza: non sanno neppure l'Inglese. Ma è roba da pazzi!