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LA STORIA/ Io, ex ateo militante, vi racconto la mia conversione

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Chi si proclama a favore dell’aborto rifiuta di discutere il fatto scientifico di fondo e cioè che il feto è un essere umano non ancora nato. Invece, di solito usano uno dei seguenti argomenti scorretti e non scientifici. in primo luogo, sostengono che il feto è qualunque cosa la madre pensi esso sia: se la madre pensa che sia un bambino, allora è un bambino, ma se pensa che sia un grumo di cellule, allora è un grumo di cellule. Questo argomento è evidentemente non scientifico, dato che la natura reale del feto non cambia a seconda di quello che uno pensa di lui.

 

Vada avanti.

 

Un altro loro argomento è che l’opposizione all’aborto è solo un dogma superstizioso cattolico o comunque religioso. Anche questa argomentazione non tiene alcun conto dello stato del feto da un punto di vista scientifico, ma pretende che la sola ragione per cui ci si possa opporre all’aborto sia religiosa, accantonando le motivazioni scientifiche condivise sia da credenti che da non credenti. La Chiesa cattolica e le altre religioni si oppongono anche alla pena di morte, all’omicidio, allo stupro, al furto e ad altri crimini, ma questo chiaramente non significa che l’opposizione a questi misfatti sia esclusivamente religiosa.

 

E l'ultimo argomento?

 

C’è chi sostiene che la religione, la Bibbia o altri testi religiosi sono in favore dell’aborto. Ancora una volta si lascia da parte la natura del feto per un’argomentazione di tipo religioso. Val la pena di notare che Planned Parenthood impiega uomini di chiesa per promuovere l’aborto e tiene ogni anno il suo Interfaith Prayer Breakfast, con la partecipazione di ministri dei vari culti.

 

C’è una persona che ha rivestito un’importanza particolare nella sua conversione?

 

Sì, il suo nome è Ashli McCall ed è una madre cristiana dal grande cuore, intelligente e molto attenta alle tematiche scientifiche. Ashli ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare le donne incinte malate a partorire ugualmente. Subito dopo esserci conosciuti su Internet, nel 2004, mi ha coinvolto nella sua attività caritativa e questa esperienza ha cambiato le mie opinioni sull’aborto. Nel 2007, Ashli ha pubblicato “Beyond Morning Sickness” (Al di là della nausea mattutina), una guida esauriente e scientifica di 500 pagine per il trattamento della hyperemesis gravidarum (iperemesi gravidica), una terribile malattia collegata alla gravidanza, che provoca nausea, vomito, disidratazione e sottoalimentazione. Da allora mi sono impegnato nella diffusione del suo libro e nel lavoro con gli altri volontari per dare sostegno e cure migliori a queste ammalate; così abbiamo aiutato centinaia di donne in tutti i 50 Stati americani e in altri 23 Paesi.

 

C’è stata una fase in cui lei si è definite un “ateo pro-life”, qualcosa di simile ai nostri atei devoti. Perché a un certo punto questa posizione non le è più bastata?



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