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LA STORIA/ Io, ex ateo militante, vi racconto la mia conversione

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L’autore del blog The Raving Atheist (ateo furioso, Ndr), per anni ateo militante e citato dal film “The God that wasn’t there” di Brian Flemming, racconta a Ilsussidiario.net la sua conversione al cristianesimo. L’avvocato americano che si cela dietro lo pseudonimo ha deciso di cambiare il sito web in The Raving Theist, proprio per indicare la sua conversione. Il sottotitolo del blog oggi recita: “Dedicato a Gesù Cristo, ora e per sempre”.

 

Lei è sempre stato ateo fin dall’infanzia?

 

Al contrario. Mio nonno, suo padre e molti dei miei antenati da parte materna erano ministri del culto cristiani e, fin dall’infanzia, ho avuto una educazione religiosa nella chiesa adiacente la casa dei miei genitori. Per di più, mia madre ha cantato nel coro della chiesa per circa cinquant’anni e in casa pregavamo prima di ogni pasto. Quindi, il mio interesse per la religione è un esito naturale della mia educazione.

 

Poi cos’è successo?

 

Sono cresciuto nella New York degli anni ’60, quando molti americani mettevano in discussione autorità e religione. La rivista più diffusa a livello nazionale, il Time Magazine, uscì nel 1966 con una copertina in cui si dichiarava: “Dio è morto.” Quando avevo dieci anni, il mio migliore amico era ateo e le sue idee hanno influenzato le mie. Da adolescente, andai in biblioteca a leggere “Perché non sono cristiano” di Bertrand Russel e anche questo libro cambiò il mio atteggiamento verso la religione. Inoltre, la famiglia di mio padre era composta soprattutto da socialisti e comunisti atei o agnostici. Anche se evitavano di discutere di questi argomenti di fronte ai bambini, io ne ero comunque a conoscenza.

 

In fondo il suo ateismo era una forma di interesse per la religione, a differenza di quanto avviene per la maggior parte delle persone …

 

Lei dice che in molti non hanno un grande interesse per la religione. In effetti, credo che vi siano molti più atei in America ora di quando ero ragazzo, ma l’intera vita di molte persone è tutt’ora basata sulla loro Chiesa e sulla loro fede. Forse in Europa la situazione è molto diversa.

 

I primi dubbi sull’ateismo le sono venuti affrontando il tema dell’aborto. Perché?



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