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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 30 giugno, si celebra San Basilide, soldato e martire

Il 30 giugno la Chiesa Cattolica celebra San Basilide, soldato e martire divenuto il patrono degli agenti di custodia della polizia penitenziaria. Ne racconta la vita lo storico Eusebio. 

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Il 30 giugno la Chiesa Cattolica celebra San Basilide, soldato e martire divenuto il patrono degli agenti di custodia della polizia penitenziaria. Lo storico Eusebio, vescovo di Cesarea, racconta nei suoi scritti che ai tempi della persecuzione indetta dall'imperatore di Settimio Severo, a cavallo tra il II e III secolo, i catechisti di Alessandria d'Egitto si erano dispersi. Incaricò dunque un giovanissimo filosofo e teologo cristiano, Origene, di istruire gli adepti e lui iniziò a tenere delle lezioni di fede. Il ragazzo, che aveva solo 17 anni, era talmente abile che ben presto attorno a lui si radunarono anche molti pagani che erano affascinati dal suo modo di insegnare i principi della religione. Tra questi vi fu anche Basilide, un soldato romano. Eusebio si sofferma in particolare su questo militare e ne narra la vicenda. Basilide aveva seguito alcune delle lectio di Origene e ne era rimasto colpito, tuttavia non si era convertito al cristianesimo continuando a condurre la semplice vita di militare adibito ad accompagnare i condannati al luogo dell'esecuzione. I fatti accaduti a una giovane fanciulla avrebbero però in seguito mutato la sua vita. Potamiena, fanciulla cristiana di rara bellezza e virtù, venne arrestata insieme a molti altri compagni di fede durante la persecuzione e, condotta dinnanzi al prefetto Aquila, si rifiutò di abiurare Dio. Venne così sottoposta a tortura ma neppure dopo le atroci sofferenze volle abbandonare il suo credo. A quel punto venne condannata a morte e fu proprio Basilide a scortarla fino al luogo del supplizio. Lungo la strada la ragazza veniva dileggiata e oltraggiata pesantemente dalla folla e il soldato non poteva sopportare che un'anima pura come lei venisse ingiuriata in questo modo. Prese dunque le sue difese tenendo lontani coloro che volevano aggredirla e Potamiena, vedendo l'insolito comportamento del soldato, gli disse che non appena si fosse ricongiunta a Dio avrebbe rivolto le sue preghiere affinché egli si potesse salvare. La ragazza venne poi sottoposta a un orribile martirio (fu cosparsa di pece bollente) e morì insieme a sua madre. Intanto Basilide era rimasto profondamente toccato dalla sorte toccata a Potamiena e, quando dopo pochi giorni le truppe furono chiamate a giurare fedeltà agli dei pagani, egli si rifiutò dichiarando di essere cristiano.