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FINMECCANICA/ Perquisita l'abitazione di Ettore Gotti Tedeschi. L'ex presidente dello Ior non è indagato

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Ettore Gotti Tedeschi (InfoPhoto)  Ettore Gotti Tedeschi (InfoPhoto)

E’ stata perquisita questa mattina l’abitazione di Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione. Secondo quanto si è appreso la decisione è legata all’inchiesta su Finmeccanica e non all’attività svolta da Gotti Tedeschi allo Ior. Sembra che i magistrati di Napoli stiano cercando documenti che possano provare un eventuale rapporto tra l’ex presidente dello Ior e alcuni personaggi indagati nell’ambito dell’indagine sulla commesse ottenute dalla società, ma viene fatto sapere che Gotti Tedeschi non è indagato. Tutto questo avviene dopo la decisione, presa il 24 maggio scorso, di lasciare la presidenza dell’Istituto per le Opere di Religione, a seguito della sfiducia da parte del Consiglio di Sovrintendenza dello Ior che, secondo quanto poi annunciato dalla Sala stampa della Santa Sede, «ha adottato una mozione di sfiducia del Presidente Gotti Tedeschi e ha raccomandato la cessazione del suo mandato quale Presidente e membro del Consiglio». Nel comunicato si leggeva ancora che il board dello Ior si era «riunito in sessione ordinaria. Fra i temi in agenda, c'era ancora una volta la governance dell'Istituto». «Nel tempo – emergeva ancora dalla nota - questa ha destato progressiva preoccupazione nel Consiglio e, nonostante ripetute comunicazioni in tal senso al professor Gotti Tedeschi, Presidente dell'Ior, la situazione è ulteriormente deteriorata». Per questo motivo, proseguiva la comunicazione, «i membri del Consiglio sono rattristati per gli avvenimenti che hanno condotto al voto di sfiducia, ma considerano che quest'azione sia importante per mantenere la vitalità dell'Istituto. Il Consiglio adesso guarda avanti, al processo di ricerca di un nuovo ed eccellente Presidente, che aiuterà l'Istituto a ripristinare efficaci ed ampie relazioni fra l'Istituto e la comunità finanziaria, basate sul mutuo rispetto di standards bancari internazionalmente accettati». La Commissione cardinalizia di vigilanza ha poi fatto sapere che le funzioni di presidenza passano ad interim a Ronaldo Hermann Schmitz, il vice presidente. Nei giorni scorsi diversi quotidiani avevano anche pubblicato indiscrezioni circa una spaccatura tra i vari cardinali che compongono la Commissione, ma il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha immediatamente smentito ogni ipotesi del genere. 


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