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PAPA A MILANO/ Margherita Coletta: quello sguardo di Benedetto che mi ha fatto sussultare

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Il Papa ha detto che l'eucarestia è importante, ma che anche la predisposizione del cuore ad accogliere Cristo anche solo con la comunione spirituale è importante. I motivi dietro le separazioni sono tanti, ma il cammino da fare è uno solo, ed è quello che ha ricordato il Papa.

 

Oggi la famiglia appare sfidata da tante pressioni: la crisi economica, le nuove forme di famiglia...

 

La famiglia è composta da padre, madre e figli. E' così  secondo la natura delle cose al di là dei discorsi. Per concepire un bambino ci vogliono un uomo e una donna. Si parla di famiglie allargate anche come accoglienza dell'altro ma il perno, l'immagine fissa deve rimanere quella della Sacra Famiglia. Non condivido ad esempio i matrimoni gay e lo dico con tutto il rispetto, però un conto è lasciare la libertà alle persone, un conto è approvare queste cose. Un bambino che viene adottato da due persone dello stesso sesso come fa ad avere cognizione di sé.

 

Lei ci testimonia che anche quando una famiglia perde uno dei suoi componenti, la famiglia resta tale. 

 

Il fatto che stia conoscendo un'altra persona e cercando di rifare una famiglia non annulla quello che c'è stato prima. Quel legame rimane, non cancella tutto il resto. Proprio oggi, mio figlio avrebbe compiuto 23 anni. Sono 15 anni che è morto, con me è rimasta Maria l'altra mia figlia, ma il fatto di avere lei non vuol dire che Paolo non c'è più. E' una condizione diversa da come siamo sulla terra quella che ci aspetta,  il modo con cui  saremo quando saremo a cospetto di Dio, tutto si trasformerà, non avrà più importanza il legame come lo intendiamo oggi. Ma quel vincolo, quello della mia famiglia, rimane proprio come rimane la Sacra Famiglia. 

 

Lo ha detto anche il Papa, che spera che il Paradiso sia poter tornare alla sua famiglia, tornare alla sua casa di infanzia.

 

Guardi, è una cosa che io dicevo sempre questa e quando l'ha detta il Papa ho avuto un sussulto. Ho capito cosa sia la comunione dei vivi.  Uno dice delle cose, poi sente il Papa dire la stessa cosa e capisce che allora la strada è quella giusta. 

 

I giovani oggi hanno sempre più paura per tanti motivi a mettere su famiglia. Lei cosa direbbe a una coppia di giovani che è indecisa se sposarsi.

 

Di mettere al centro della vita di coppia Cristo. Ogni cosa diventa meno difficile, il peso diventa meno pesante da portare anche nelle difficoltà. Non si affonda mai con Cristo e io ne ho fatto esperienza. E' ovvio che si cade, che c'è dolore, ma ci si rialza sempre. Hai la certezza che Lui sa le cose prima che ti accadano per cui cosa ti può accadere di male? Lui le sa prima che succedano.

 

Un altro fattore di cui molta gente oggi non fa più esperienza è quella del sostegno della comunità cristiana. 

 

E' sempre la Madre Chiesa che ci sostiene. Il male prolifera dove c'è la difficoltà, pensiamo a questa crisi economica che ci colpisce. La persona che si toglie la vita, con tutto il rispetto per chi fa questo gesto, compie un atto di egoismo perché lascia nei guai chi rimane, non è un gesto d'amore. Se c'è invece qualcuno accanto si può affrontare la fatica. Tempo fa venne da me una ragazza che voleva abortire. Diceva: no, io non ce la faccio, non posso avere un figlio.  Io le dissi di non preoccuparsi perché l'avremmo aiutata noi, le avremmo anche dato i vestitini per il bimbo. Non l'avremmo lasciata sola ed è questo che conta. La vicinanza con le persone, con chi ha problemi, dare il sostegno a chi ci sta accanto perché siamo fratelli. Dobbiamo stare accanto a chi è in difficoltà.

 

Eppure in molti soffocano nella solitudine.

 

La gente si fida troppo degli uomini, pone le sue speranze nell'uomo. Siamo tutti fragili, dobbiamo riporre la fiducia, ogni gesto quotidiano che facciamo in Cristo, solo così si riesce ad affrontare la vita, se no si crolla. Nessun uomo può affrontare i dolori con la sua bravura, anche se non lo si vuole riconosce è così.


(Paolo Vites) 

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