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Cronaca

DONNE E LAVORO/ Il Forum Famiglie: bene il patto nonni-aziende per salvare la famiglia

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Proprio in questo la riforma del lavoro del ministro Elsa Fornero dovrebbe investire maggiormente. Lei stessa aveva riconosciuto che le sarebbe piaciuto fare di più per la conciliazione lavoro-famiglia: siamo consapevoli che ci sono vincoli, ma in alcuni casi si tratta di cambiare la cultura e occorrerebbe lavorare con le associazioni di categoria. Anche i sindacati sono stati troppo distratti per molti anni: dovrebbero metterla all'inizio dell'agenda delle loro priorità.

 

Un passo avanti è stato compiuto con queste due proposte, come giudica la prima?

 

E' uno strumento positivo perchè va nella logica della pluralità degli incentivi. Le famiglie, in Italia, nel tema della conciliazione usano molti strumenti e avere altre modalità che consentono di valorizzare la rete familiare estesa è sicuramente un dato positivo. Siccome siamo un Paese che ha bisogno di aumentare l'offerta per la cura della prima infanzia e anche i posti in asili nido, in molte zone del Paese. Ben inteso ciò non significa riproporre ovunque, ad esempio, il modello dell'asilo a tempo pieno, ma valorizzare altre forme di flessibilità e le funzioni familiari di cura dei nonni che, di fatto, svolgono una grande funzione.

 

Per quanto riguarda, invece, lo sgravio contributivo? Pensa sia uno strumento adeguato e sufficiente?

 

Lo strumento previdenziale potrebbe essere usato in modo molto presente, a sostegno dei carichi familiari. Spesso le donne hanno percorsi contributivi e previdenziali peggiori di quelli degli uomini proprio a causa della maternità. Il Forum delle Famiglie e altre associazioni familiari avevano proposto, per esempio, due anni di contributi figurativi per ogni figlio, in modo da non penalizzare le donne che scelgono la maternità; anche questa soluzione, però, ci sembra altrettanto virtuosa.

 

A suo parere, dovrebbero essere fatte delle proposte per evitare che le donne abbandonino il mondo del lavoro?