BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

DONNE E LAVORO/ Il Forum Famiglie: bene il patto nonni-aziende per salvare la famiglia

foto: Fotoliafoto: Fotolia

Oltre ai provvedimenti legislativi messi in campo in questi anni, c'è una grande battaglia sulla cultura d'impresa: troppo spesso nelle aziende italiane la maternità viene vista come un “tradimento” al contesto lavorativo e questo penalizza fortemente il lavoro femminile e, di conseguenza, anche la natalità. Negli altri paesi europei, invece, dove c'è più flessibilità e una cultura d'impresa più family-friedly, il tasso di natalità cresce. Il paradosso, per noi italiani ma non per gli altri europei è che più le donne sono in grado di lavorare in tranquillità e più hanno la possibilità di accogliere un figlio in più. Quindi questa è una sfida anche culturale e che riguarda la responsabilità sociale d'impresa e gli strumenti di flessibilità. Non deve esistere che il part-time sia un percorso di serie B e il periodo di aspettativa per il bambino diventi una penalizzazione per la carriera o, addirittura, ritrovare l'impiego che aveva lasciato. Su questo, però, occorre combattere con gli imprenditori e con i capi del personale più che con i politici.

 

Lei accennava agli altri paesi europei. In cosa noi manchiamo rispetto alle loro politiche?

 

C'è una condivisione complessiva della priorità-famiglia ma con modelli molto diversi. La Francia, ad esempio, investe in sostegni economici, servizi, in un fisco a misura di famiglia. L'Olanda ha investito molto nella flessibilità dell'orario: il 75% delle donne lavora a tempo parziale, il che significa che il part-time non è un binario morto ma una buona soluzione. Oppure, ancora, la Germania che ha costruito le Alleanze per la Famiglia, reti locali costruite intorno all'ente pubblico a cui partecipano le imprese, i sindacati, le associazioni familiari, il volontariato e sul territorio, costruiscono soluzioni di conciliazione, di flessibilità di armonizzazione dei tempi della città, orari degli uffici. In un contesto del genere, la comunità vede la famiglia come un “luogo” da sostenere e la conciliazione diventa più naturale. E' strano che l'Italia, che è il Paese della flessibilità per definizione, sul tema famiglia-lavoro riscontri una rigidità unica in Europa.

 

Questo perché secondo lei?

 

Perché la flessibilità è tutta da parte dei lavoratori avendo noi famiglie a misura di lavoro, e non il contrario, spesso travolte dai turni e da orari infiniti. Ad esempio, IBM, già da qualche anno, è venuta incontro ai propri dipendenti e ha posto una regola organizzativa per cui non si convocano riunioni dopo le 17.00: deve essere sufficiente il normale turno lavorativo.

 

(Federica Ghizzardi)

© Riproduzione Riservata.