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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 6 giugno, viene celebrato San Norberto

Il 6 giugno la Chiesa Cattolica celebra San Norberto. Considerato "l'angelo della pace", visse agli inizi del dodicesimo secolo e viene ricordato per aver fondato un antico ordine monastico

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Il 6 giugno la Chiesa Cattolica celebra San Norberto. Considerato "l'angelo della pace", visse agli inizi del dodicesimo secolo e viene ricordato per aver fondato un antico ordine monastico, quello dei “Premonstratensi”. Il nome deriva da una valle francese, Val Prémontré, luogo in cui l’Ordine ebbe il suo inizio. Tale Ordine era preludio ad uno stile di vita che sarà tipico delle congregazioni religiose votate alla mendicanza. Norberto viene menzionato con due appellativi, uno è quello di San Norberto da Prémontré e l'altro San Norberto da Xanten, città sulle rive del Reno che ne videro la maturazione. Figlio del conte Eriberto da Gennep, Norberto intraprese la vita che si addiceva alla casata nobiliare a cui apparteneva, diventando cadetto. La vita ecclesiastica che egli aveva intrapreso sin da piccino frequentando la chiesa dei nobili, era da lui considerata al pari di una professione di successo, ricca di riconoscimenti e di lusso. Aveva programmato la sua vita riservandosi agi e ricchezze, fino a quando, un giorno, egli fu visitato dal Dio a cui consegnò tutta la propria esistenza. Durante una passeggiata in un bosco, un fulmine improvviso lo scaraventò giù dalla sella, lasciandolo tramortito in terra. Norberto aveva letto l'accaduto come un chiaro segno del cielo e da quel giorno trascorse le sue giornate in preghiera e penitenza, donò tutti i suoi averi ai poveri e si fece consacrare sacerdote dopo tre anni dal misterioso avvenimento. Dedicatosi alla predicazione raggiunse le campagne francesi, ma egli portò la parola del Vangelo anche in Belgio e in Germania. Il suo nome venne col tempo associato a opere missionarie e di evangelizzazione tanto che ben presto dovette accettare cariche che non avrebbe mai accettato se non fosse stato obbligato: nel 1126 fu designato vescovo di Magdeburgo da Papa Onorio II e cancelliere dell’Impero per l’Italia e la Polonia. Nonostante i ruoli da lui ricoperti riuscì a rimanere umile e a vivere povero e timoroso di Dio, dedicandosi con grande ardore a mantenere la pace in quelle regioni affidategli dal Santo Padre. A tal motivo gli fu dato l'appellativo di “angelo della pace”.