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ATTENTATO BRINDISI/ Il killer confessa, una vendetta personale. Ma ci sono punti poco chiari

Pubblicazione:giovedì 7 giugno 2012

Foto Infophoto Foto Infophoto

Attentato Istituto Morvillo Falcone: ha confessato l'uomo sospettato di essere l'attentatore. In una serie di avvenimenti frenetici, ieri sera è giunta la notizia che un uomo sospettato di essere l'autore dell'attentato dinamitardo contro la scuola di Brindisi in cui perse la vita una studentessa di 16 anni lo scorso maggio, era proprio il colpevole. La conferma è arrivata nelle prime ore di oggi quando gli inquirenti hanno fatto sapere che l'arrestato aveva confessato. Ma sempre secondo gli inquirenti rimangono ancora dei punti oscuri e poco chiari. Non convincerebbe infatti il movente: vendetta personale contro la giustizia. L'uomo, un gestore di una pompa di benzina di 68 anni, sposato con due figli, infatti sarebbe rimasto vittima anni fa di una truffa del valore di 300mila euro. Al processo sul caso non gli venne riconosciuto il risarcimento, per cui da allora avrebbe covato questa vendetta.   La scuola sarebbe stata scelta per il nome della moglie del magistrato Falcone, quindi come simbolo della giustizia italiana. A duecento metri dall'istituto poi si trova il Palazzo di giustizia di Bari. Secondo i magistrati l'uomo è scarsamente lucido, alternando stati di confusione a  momenti di chiarezza. A incastrare Giovanni Vantaggio, così si chiama il presunto killer, le immagini della sua Fiat Punto ripresa diverse volte il giorno dell'attentato e anche nei gironi precedenti, l'assoluta somiglianza con l'uomo ripreso dalle telecamere sul luogo dell'attentato intento ad azionare il timer dell'esplosivo, e alcune telefonate intercettate mentre parla con la moglie. Cadono così tutte le piste prese in considerazione in precedenza: quella mafiosa, quella anarchica e anche quella della vendetta contro il preside della scuola. I magistrati però hanno molti dubbi sulla confessione e nonostante abbiano firmato la convalida dell'arresto dell'uomo, affermano che nelle sue dichiarazioni ci siano contraddizioni e punto oscuri tutti da chiarire. L'uomo nelle sue confessioni avrebbe detto di aver fatto tutto da solo, sia la costruzione dell'ordigno esplosivo sia il suo collocamento, l'ideazione e l'attuaizone insomma. 


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