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ESPLOSIONE PALAZZINA/ L'assessore: stiamo ancora scavando tra le macerie

I soccorritori stanno scavando tra le macerie della palazzina crollata nel barese a seguito di una esplosione. L'Assessore FABIANO AMATI commenta quanto accaduto 

Le operazioni di soccorso (Foto: InfoPhoto) Le operazioni di soccorso (Foto: InfoPhoto)

«I vigili del fuoco stanno provvedendo a rimuovere con urgenza, ma nei limiti della cautela, le macerie». IlSussidiario.net ha raggiunto telefonicamente Fabiano Amati, Assessore alle Opere Pubbliche e Protezione Civile della Regione Puglia, per commentare ciò che sta avvenendo in via Zingari a Conversano, nel barese. Da ore i soccorritori stanno scavando con le mani tra le macerie a seguito dell’esplosione avvenuta questa mattina al primo piano di una palazzina di tre livelli. La deflagrazione, avvertita in tutta la cittadina e causata probabilmente da una fuga di gas, ha letteralmente sventrato l’edificio, investendo le persone presenti e coinvolgendo le abitazioni vicine. Una decina di persone sono rimaste ferite ma, come conferma l’Assessore Amati, «tutte trasportate in ospedale in codice verde e giallo, quindi non gravi».

All’appello mancava però un’intera famiglia, composta da un italiano, una donna olandese e il loro bambino di 18 mesi, arrivati a Conversano qualche giorno fa per un breve periodo di vacanza. Inizialmente si pensava che i tre potessero essere andati al mare prima dell’esplosione, ma le speranze sono andate via via affievolendosi dopo aver rinvenuto la loro automobile nei pressi dell’abitazione e dopo aver fatto squillare a lungo il cellulare dell’uomo, senza mai ricevere risposta. Poi il ritrovamento: i tre corpi della famiglia dispersa sono stati trovati poco fa sotto le macerie dello stabile crollato. A riferirlo all’Ansa è stato il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, e sul posto sono anche giunti tre carri funebri. Le abitazioni coinvolte anche solo parzialmente dalla violenta esplosione sono state fatte immediatamente evacuare e le operazioni di soccorso continuano, anche se con qualche difficoltà viste le ristrette dimensioni della strada. In attesa di scoprire le reali cause dello scoppio, le condutture principali del gas sono state chiuse per evitare eventuali fughe ma sembra che in tutto il quartiere si avverta tuttora un forte odore di metano.