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TERREMOTO/ Stucchi (Ingv): Un sisma con queste caratteristiche era compatibile con le attese dei sismologi

Pubblicazione:giovedì 7 giugno 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 7 giugno 2012, 11.46

Il crollo della Torre dell'Orologio a Finale Emilia (InfoPhoto) Il crollo della Torre dell'Orologio a Finale Emilia (InfoPhoto)

La cosa più importante è che la mappa dell’Ingv non è stata solo un esercizio scientifico, ma è diventata riferimento ufficiale dello Stato ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Ha quindi un suo peso.

 

La mappa è diventata una legge dello Stato?

 

Non una legge, bensì riferimento normativo. L’ordinanza prevede che le Regioni, titolari di alcuni aspetti relativi ai terremoti, devono prendere quella mappa come riferimento. La lista dei Comuni a rischio sismico è stilata quindi dalle Regioni sulla base della mappa dell’Ingv.

 

Perché lo ritiene un fatto decisivo?

 

L’informazione più importante è che esiste una mappa, sulla base della quale le Regioni realizzano una loro classificazione che diventa legge. E’ questo l’aspetto che va considerato. Ci sono leggi dello Stato e leggi regionali, occorre andare a vedere se siano state applicate.

 

La Regione Emilia-Romagna ha seguito la mappa pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale?

 

Dovrebbe essere pacifico, io non lo so e non mi compete fare la verifica. Però le posso dire una cosa che forse ci stiamo dimenticando: prima del 2003 gran parte del territorio della Regione Emilia-Romagna e fra questo tutta la zona di cui parliamo oggi non era classificata come sismica. Anche nella migliore delle ipotesi, si sarebbe cominciato a costruire in modo anti-sismico dopo il 2003. In realtà non è andata così, ma è assodato che fino al 2003 nel Modenese non si è costruito secondo nessun criterio antisismico.

 

E’ normale che ciò sia avvenuto?


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